I TESTI COMPLETI DELLE LETTERE INVIATE DA PAPA BENEDETTO AL CARDINALE BRANDMULLER IN UNA NOSTRA TRADUZIONE NON UFFICIALE.

Il Cardinale Walter Brandmueller è considerato uno dei principali storici tedeschi della Riforma protestante  e ha conosciuto Joseph Ratzinger (Papa Benedetto) per decenni. E Papa Benedetto ha ammirato a lungo il carattere, lo spirito e le conquiste intellettuali di Brandmueller, tanto da decidere di onorarlo facendolo diventare cardinale nel 2010 (quando Brandmueller aveva già compiuto 80 anni e non era in grado di votare in un Conclave). Era chiaramente un segno di rispetto e apprezzamento. Ma Brandmueller dal momento in cui Benedetto ha annunciato la sua decisione l’11 febbraio 2013, per dimettersi dal papato, ha considerato la decisione  in vari modi problematica. Brandmueller disse che sentiva che la decisione di Benedetto poteva in qualche modo danneggiare la Chiesa, forse – contro la volontà e le aspettative di Benedetto – minando l’autorità dell’ufficio papale, forse esponendo i futuri papi a chiedere le loro dimissioni quando diventavano vecchi, o quando in seguito a decisioni difficili  potrebbero suscitare una forte opposizione e … chiedere dimissioni. Brandmueller ha espresso queste opinioni critiche in un’intervista pubblicata sul Frankfurter Allgemeine Zeitung lo scorso 28 ottobre 2017 http://www.faz.net/aktuell/feuilleton/debatten/kardinal-walter-brandmueller-ueber-den-streit- um-amoris-laetitia-15266671.html ]. “La figura di ‘papa emerito’ non esiste in tutta la storia della chiesa”, ha detto. L’emerito Papa Benedetto ha letto l’intervista e ha raccolto la sua penna per scrivere una lettera a Brandmueller che difende la sua decisione. Brandmueller ha risposto, un po ‘scusandosi, dicendo che non aveva intenzione di offendere. E Benedetto ha risposto di aver riconosciuto quella lettera. Le due lettere di Benedetto a Brandmueller sono quelle che sono state rese pubbliche. Brandmueller vive all’interno della Città del Vaticano in un appartamento del Vaticano piuttosto semplice all’interno dell’edificio che ospita la Fabbrica di San Pietro. L’edificio è collegato al lato sinistro della Basilica di San Pietro (guardando la basilica dalla piazza) ed è a pochi passi (forse 50 metri, forse anche meno) dalla Domus Santa Marta dove vive Papa Francesco, ed è solo a circa 300 metri di distanza dal piccolo convento nei Giardini Vaticani dove vive l’emerito papa Benedetto. Quindi si potrebbe immaginare che le lettere siano state trasportate a mano da uno scrittore all’altro …

Ed ora ecco il testo delle due lettere di Papa Benedetto:

lettera brandmullerSua Eminenza

Reverendo

Cardinale Walter Brandmüller

Presidente emerito della Pontificia Commissione storica

Palazzo della Canonica

00120 Città del Vaticano

 

Città del Vaticano, 9 novembre 2017

 

Eminenza,

Nella tua recente intervista con la FAZ [ Frankfurter Allgemeine Zeitung ] tu dici che ho creato, con la costruzione del Papa Emerito, una figura che non esiste nella intera storia della Chiesa. Certo, sai benissimo che i papi si sono ritirati, anche se molto raramente. Cosa erano dopo? Papa Emerito? O cosa invece?

Come sapete, Pio XII ha lasciato istruzioni in caso fosse stato catturato dai nazisti: che dal momento della sua cattura non sarebbe più stato papa ma cardinale. Se questo semplice ritorno a Cardinale sarebbe stato possibile, non lo sappiamo. Nel mio caso, sicuramente non avrebbe avuto senso semplicemente reclamare un ritorno ad essere Cardinale. Allora sarei stato costantemente esposto al pubblico nel modo in cui un cardinale è – anzi, ancora di più, perché in quel cardinale si sarebbe visto l’ex papa. Ciò avrebbe potuto portare, intenzionalmente o meno, a conseguenze difficili, in particolare nel contesto della situazione attuale. Con il Papa Emerito ho cercato di creare una situazione in cui sono assolutamente inaccessibile ai media e in cui è del tutto chiaro che esiste un solo Papa.

Ti saluto nel Signore

Il tuo

Benedetto XVI

 

***

 

23 novembre 2017

Sua Eminenza

Reverendo

Cardinale Walter Brandmüller

Presidente emerito della Pontificia Commissione storica

Palazzo della Canonica

00120 Città del Vaticano

 

Città del Vaticano, 23 novembre 2017

 

Eminenza,

Dalla sua gentile lettera del 15 novembre ° presumo di poter concludere che in futuro non si desidera più commentare pubblicamente la questione delle mie dimissioni, e per questo vi ringrazio.

Il dolore profondamente radicato che la fine del mio pontificato ha causato in te, come in molti altri, lo posso capire molto bene. Ma il dolore in alcuni – e mi sembra anche in te – si è trasformato in rabbia, che non riguarda più solo la rinuncia, ma che si sta espandendo sempre di più alla mia persona e al mio pontificato nel suo complesso. In questo modo un pontificato viene svalutato e confuso in una tristezza per la situazione della Chiesa oggi. Da questa confusione emerge gradualmente un nuovo tipo di agitazione, per il quale il piccolo libro di Fabrizio Grasso, La rinuncia (Algra Editore, Viagrande / Catania 2017) potrebbe diventare emblematico. 

Tutto questo mi riempie di preoccupazione e, proprio per questo motivo, la fine della tua intervista alla FAZ  [Frankfurter Allgemeine Zeitung] mi ha lasciato molto turbato, perché alla fine non può che promuovere lo stesso tipo di atmosfera.

Preghiamo invece, come hai fatto alla fine della tua lettera, che il Signore possa venire in aiuto alla sua Chiesa. Con la mia benedizione apostolica sono 

 

Il tuo

Benedetto XVI

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