SPIEGAZIONE DELLE LETTERE DELLA CROCE DI SAN BENEDETTO

Le quattro lettere dei lati  C.S.P.B. significano : CRUX SANETI PATRIS BENEDICTI : Croce del Santo  Padre Benedetto . Le  cinque del tronco : C.S.S.M. L .  valgono : CRUX SACRA SIT MIHI LUX  :La Croce santa sia a me luce. Le cinque nelle braccia : N.D.S.M.D. esprimono  NON DRACO SII MIHI DUX : Non il demonio sia a me guida . le quattrordici nel giro : V.R.S.N.S.M.V.S. M. Q. L.I.V.B. hanno qesto significato:  VADE RETRO SATANA : NUMQUAM  SUADE MIHI VANA: SUNT MALA  QUAE LIBAS ; IPSE VENENA BIBAS . Vattene via Satana ; non convincermi  mai verso le … Continua a leggere SPIEGAZIONE DELLE LETTERE DELLA CROCE DI SAN BENEDETTO

REGOLA DI SAN BENEDETTO

La Regola dell’Ordine di san Benedetto, o Regola benedettina, in latino denominata Regula monachorum o Sancta Regula,[1] dettata da San Benedetto da Norcia nel 534, consta di un “Prologo” e di settantatré “capitoli”. I principi ispiratori Prologo della Regula Nella “Regola” San Benedetto fa tesoro anche di una breve esperienza personale di vita eremitica che gli fece capire quanto le debolezze umane allontanino di più dalla contemplazione di Dio. Per questa ragione propone di vincere l’accidia (una certa “noia” spirituale), con il cenobitismo, cioè una vita comunitaria che prevede un tempo per la preghiera ed uno per il lavoro e lo studio (Ora et labora), lontana dalle privazioni e mortificazioni estreme imposta … Continua a leggere REGOLA DI SAN BENEDETTO

PERCHE’ SAN BENEDETTO CONSIGLIAVA AI SUOI MONACI DI RECITARE PREGHIERE BREVI

Voleva innanzitutto che i suoi monaci fossero autentici San Benedetto, noto come il “padre del monachesimo occidentale”, formulò nel VI secolo una Regola specifica che i monaci dovevano seguire, in cui consigliava loro di recitare preghiere brevi. La preghiera dovrebbe essere breve e pura, a meno che non si prolunghi per ispirazione della grazia divina. In comunità, però, la preghiera dovrebbe essere sempre breve, e quando il superiore dà il segnale tutti dovrebbero alzarsi insieme. Questo non implica che i monaci non debbano pregare per lunghi periodi di tempo, visto che i monaci benedettini si fermano per la recita dei salmi almeno … Continua a leggere PERCHE’ SAN BENEDETTO CONSIGLIAVA AI SUOI MONACI DI RECITARE PREGHIERE BREVI

MADRE ANNA MARIA CANOPI HA FINALMENTE INCONTRATO IL VOLTO DEL MISERICORDIOSO

E’ morta stamattina (ieri, per chi legge NdR), giorno della salita al cielo di San Benedetto, fondatore del suo ordine. Era badessa emerita del monastero di clausura dell’isola di San Giulio, comunità che lei aveva fondato 46 anni fa e diretto sino allo scorso autunno. (Per ricordarla e fare tesoro dei suoi insegnamenti ripercorriamo con Costanza Miriano l’incontro che fece con lei nel 2016) Una sera sono partita da Roma con l’ultimo volo, e sono arrivata in albergo a Milano a notte fonda. Poche ore di sonno, e poi, ancora di notte, mi sono rimessa in viaggio verso il Lago d’Orta. Lungo … Continua a leggere MADRE ANNA MARIA CANOPI HA FINALMENTE INCONTRATO IL VOLTO DEL MISERICORDIOSO

SAN ROMUALDO FONDATORE DEI CAMALDOLESI -BENEDETTINI

Romualdo (Ravenna, tra il 951 e il 953 – Fabriano, 19 giugno 1027) è stato un monaco cristiano e abate italiano, fondatore dell’eremo di Camaldoli e promotore della Congregazione camaldolese, diramazione riformata dell’Ordine benedettino; è venerato come santo dalla Chiesa cattolica. La movimentata biografia di questo personaggio è stata raccontata da san Pier Damiani, che scrisse una Vita di San Romualdocirca 15 anni dopo la sua morte (1042). Intorno all’anno mille, esplorando le zone più selvagge della dorsale appenninica centrale tra Umbria e Marche, il monaco ravennate dette vita ad un movimento che si propose di riformare l’istituto monastico. Oltre che fondatore dell’eremo di Camaldolinel Casentino (Arezzo), Romualdo fu promotore della Congregazione camaldolese, diramazione riformata dell’Ordine benedettino. Romualdo cercò la solitudine per praticare la sua … Continua a leggere SAN ROMUALDO FONDATORE DEI CAMALDOLESI -BENEDETTINI

UNA VISITA VIRTUALE AL MONASTERO DI SAN BENEDETTO

Il fondatore dell’Ordine benedettino trascorse tre anni in solitudine in cima a un dirupo Clicca qui per aprire la galleria fotografica Il luogo in cui San Benedetto si ritirò dal mondo per vivere da eremita per tre anni è sede di una comunità monastica aperta ai turisti, situata a una cinquantina di chilometri da Roma. San Benedetto da Norcia è un santo del VI secolo a cui viene attribuita la fondazione del monachesimo occidentale, e ha dato il suo nome a uno degli ordini che ha aiutato a fondare. Prima che San Benedetto formasse comunità di monaci, trascorse tre anni … Continua a leggere UNA VISITA VIRTUALE AL MONASTERO DI SAN BENEDETTO

TRASTEVERE . GLI ARALDI DEL VANGELO FESTEGGIANO SAN BENEDETTO

San Benedetto, la cui festa si celebra l’11 luglio, fu il monaco fondatore del monachesimo occidentale, profeta e fondatore dell’Europa cristiana. Sin dalla tenera età fu inviato a Roma per svolgere gli studi letterari, ma subito sconvolto dalla vita dissoluta della Città, si ritirò, secondo la Tradizione, presso un palazzo della Gens Anicia a Trastevere dove soggiornò per poco tempo, prima di abbandonare la casa e i beni paterni per abbracciare la vita monastica. Nella Chiesa di San Benedetto in Piscinula, costruita nel XII secolo, accanto ai ruderi di un antico palazzo della Gens Anicia, c’è una stanzetta risalente il V secolo che, a seconda … Continua a leggere TRASTEVERE . GLI ARALDI DEL VANGELO FESTEGGIANO SAN BENEDETTO