PER CELEBRARE IL 90° DI JOSEPH- BENEDETTO RILEGGIAMO OGNI GIORNO PARTI DELLA SUA AUTOBIOGRAFIA – 14 -Una difficile decisione personale, l’insegnamento a Munster, il 1963, un’altra profonda cesura nella mia vita, la morte della mamma. Ma nel frattempo il Concilio andava avanti, io vivevo diviso tra Munster e Roma… Al Concilio si percepiva già qualcosa d’altro, l’idea di una sovranità ecclesiale popolare, in cui il popolo stesso stabilisce quel che vuole intendere col termine Chiesa, che anzi appariva ormai chiaramente definita come popolo di Dio. Si annunciava così l’idea di “Chiesa dal basso”, di “Chiesa del popolo”, che poi, soprattutto nel contesto della teologia della liberazione, divenne il fine stesso della riforma…..e infine Tubinga……

UNA DIFFICILE DECISIONE PERSONALE. Hermann Volk, il grande dogmatico di Munster a cui, malgrado la differenza di età, ero legato da amicizia, nell’estate del 1962 divenne vescovo di Magonza. Mi giunse allora la richiesta di occupare la sua cattedra. Amavo la Renania, amavo i miei studenti e il mio lavoro all’università di Bonn; oltre tutto mi sentivo ulteriormente obbligato nei confronti di questo compito in forza del mio legame con il cardinal Frings. Ma il vescovo Volk insistette perché io accettassi; alcuni amici mi esortavano sostenendo che la dogmatica era il mio vero campo e che essa mi avrebbe aperto … Continua a leggere PER CELEBRARE IL 90° DI JOSEPH- BENEDETTO RILEGGIAMO OGNI GIORNO PARTI DELLA SUA AUTOBIOGRAFIA – 14 -Una difficile decisione personale, l’insegnamento a Munster, il 1963, un’altra profonda cesura nella mia vita, la morte della mamma. Ma nel frattempo il Concilio andava avanti, io vivevo diviso tra Munster e Roma… Al Concilio si percepiva già qualcosa d’altro, l’idea di una sovranità ecclesiale popolare, in cui il popolo stesso stabilisce quel che vuole intendere col termine Chiesa, che anzi appariva ormai chiaramente definita come popolo di Dio. Si annunciava così l’idea di “Chiesa dal basso”, di “Chiesa del popolo”, che poi, soprattutto nel contesto della teologia della liberazione, divenne il fine stesso della riforma…..e infine Tubinga……

PER CELEBRARE IL 90° DI JOSEPH- BENEDETTO RILEGGIAMO OGNI GIORNO PARTI DELLA SUA AUTOBIOGRAFIA – 13 ….CONSULENTE TEOLOGICO DEL CARDINALE FRINGS E POI PERITO AL CONCILIO VATICANO II…..”Il compito di comunicare le reali affermazioni del Concilio alla coscienza ecclesiale e di plasmarla a partire da queste ultime è ancora da realizzare.”

Tra l’arcivescovo di Colonia, cardinal Frings, e me nacque subito un’intesa serena e cordiale. A ciò può aver concorso il fatto che il suo segretario, l’attuale vescovo di Essen, Hubert Luthe, era un amico e compagno di studi degli anni di Furstenried, dove avevo potuto fare amicizia con molti sacerdoti di Colonia, come per esempio l’attuale vescovo ausiliare Dick. Nel frattempo Giovanni XXIII aveva annunciato il concilio Vaticano II, ravvivando, per molti fino all’euforia, quel sentimento di rinascita e di speranza che, malgrado le minacce dell’era nazionalsocialista, era vivo fin dalla conclusione della prima guerra mondiale. Il cardinal Frings venne … Continua a leggere PER CELEBRARE IL 90° DI JOSEPH- BENEDETTO RILEGGIAMO OGNI GIORNO PARTI DELLA SUA AUTOBIOGRAFIA – 13 ….CONSULENTE TEOLOGICO DEL CARDINALE FRINGS E POI PERITO AL CONCILIO VATICANO II…..”Il compito di comunicare le reali affermazioni del Concilio alla coscienza ecclesiale e di plasmarla a partire da queste ultime è ancora da realizzare.”