PRIMA DEL PRONUNCIAMENTO DEI VESCOVI POLACCHI IL CONFRONTO ERA PUNTO A PUNTO, MA ORA COLORO CHE SI SONO DICHIARATI FAVOREVOLI AI “DUBIA” PREVALGONO. Cardinali, vescovi e “Amoris laetitia”. Qualche conteggio.

Per chi si occupa di sport questa è stagione di cifre, tabelle, consuntivi, classifiche. Anche nella Chiesa, comunque, c’è da fare qualche conto. Parlo di cardinali, vescovi e «Amoris laetitia». E parto dalla Conferenza episcopale polacca, che a Zakopane ha concluso la sua assemblea generale con una dichiarazione del presidente, monsignor Pawel Rytel-Andrianik, secondo il quale l’insegnamento della Chiesa, per quanto riguarda la Santa Comunione per quelle persone che vivono in relazioni non sacramentali,  «non è cambiato dopo “Amoris Laetitia”». Nella loro dichiarazione pubblica, i vescovi polacchi spiegano che i cattolici che vivono tali relazioni dovrebbero essere portati «ad una … Continua a leggere PRIMA DEL PRONUNCIAMENTO DEI VESCOVI POLACCHI IL CONFRONTO ERA PUNTO A PUNTO, MA ORA COLORO CHE SI SONO DICHIARATI FAVOREVOLI AI “DUBIA” PREVALGONO. Cardinali, vescovi e “Amoris laetitia”. Qualche conteggio.