SAPETE COME SI CLASSIFICANO LE APPARIZIONI DEGLI ANGELI ?

Si definiscono immaginative e corporali. Nelle vite di santi, beati e servi di Dio ce ne sono di diversa natura. Ecco alcuni casi Nella storia del cristianesimo si registrano migliaia di apparizioni angeliche. Cerchiamo in qualche modo di classificarle. In favore dei martiri, gli spiriti celesti appaiono agli occhi dei loro compagni di prigionia, ai loro guardiani, od anche ai loro carnefici. Il figlio del prefetto di Roma è folgorato dalla vista dell’angelo che custodisce sant’Agnese; Valeriano merita di vedere quello che custodisce Santa Cecilia; i misteriosi assistenti alla deposizione nella tomba di sant’Agatasono intravisti da tutti quelli che rendono gli ultimi doveri alla … Continua a leggere SAPETE COME SI CLASSIFICANO LE APPARIZIONI DEGLI ANGELI ?

LE PROFEZIE DI SANTA GIACINTA MARESCOTTI CHE VEDEVA L’ARCANGELO RAFFAELE

Gli Arcangeli: ricevono istruzioni dai sette ordini precedenti. Grave responsabilità, per quelli che vengono talvolta chiamati “i grandi araldi”. Quanto alla loro funzione, essi inviano, rivelano, svelano e spiegano le profezie, i sogni divini e le illuminazioni che conoscono quanti camminano su di una via spirituale. Sono sempre loro a rinforzare la fede dei credenti sinceri, mediante la loro invisibile e sottile influenza, e a proteggerli dal dubbio relativistico e dal fanatismo. Inviò un suo fedele alla Scala Santa a Roma, che, grazie a lei, “vide” due volte l’Arcangelo Un giorno un pio fedele, andò a fare visita a santa Giacinta … Continua a leggere LE PROFEZIE DI SANTA GIACINTA MARESCOTTI CHE VEDEVA L’ARCANGELO RAFFAELE

I 9 GRADINI DELLA SCALA DEGLI ANGELI : LA VISIONE DI SANTA MATILDA DI HACKENBORN

Chi si comporta bene in vita può aspirare a trascorrere quella eterna vicino a serafini, cherubini e altri spiriti celesti Santa Matilde di Hackenborn, cistercense tedesca verso il 1250, riguardo l’unione degli angeli e degli uomini nella gloria così scrive. Prima della festa di san Michele, santa Matilde, in un momento di unione con Dio, gli aveva chiesto alcuni omaggi da rendere agli angeli. La santa ricevette questa risposta: “Recita nove volte in loro onore il “Padre nostro”; secondo il numero dei cori angelici”. Ella li recitò, e volle offrirli al suo angelo, il giorno della festa, affinché egli li presentasse … Continua a leggere I 9 GRADINI DELLA SCALA DEGLI ANGELI : LA VISIONE DI SANTA MATILDA DI HACKENBORN

L’ANGELO HA DATO LA COMUNIONE AI PASTORELLI DI FATIMA : ECCO COSA E’ ACCADUTO

Nella primavera del 1916 un’apparizione ha preceduto quelle della Madonna. In quell’occasione Lucia, Giacinta e Francesco ricevettero il corpo di Cristo da un’entità spirituale Nella primavera del 1916, la piccola pastorella Lucia e i suoi due cugini Francesco e Giacinta arrivarono con le pecore sul luogo dove oggi si vedono le statue dell’Angelo con l’Eucaristia in mano.I tre bambini raccontarono dettagliatamente quello che era accaduto: “Dopo essere arrivati, inginocchiati, con il viso a terra, iniziammo a ripetere l’orazione dell’Angelo (preghiera insegnata dall’Angelo nella prima apparizione della primavera del 1916): “Mio Dio, io credo, adoro, spero e Vi amo…”. Non so quante volte avevamo ripetuto questa preghiera quando vedemmo … Continua a leggere L’ANGELO HA DATO LA COMUNIONE AI PASTORELLI DI FATIMA : ECCO COSA E’ ACCADUTO

ESISTE ANCORA UNA RELIQUIA COLLEGATA A SAN MICHELE ARCANGELO

E viene spesso usata durante gli esorcismi Nella Chiesa cattolica, c’è un’antica tradizione di venerazione da parte dei fedeli di oggetti associati a un santo particolare. Questi oggetti vengono chiamati reliquie, e sono di tre categorie fondamentali. Una reliquia di prima classe è costituita da tutti i resti fisici di un santo o da una loro parte. Si potrebbe trattare di un pezzo di osso, una fiala di sangue, un ciuffo di capelli o perfino di un teschio o di un corpo incorrotto. Una reliquia di seconda classe è qualsiasi oggetto che il santo usava spesso (ad esempio un abito). … Continua a leggere ESISTE ANCORA UNA RELIQUIA COLLEGATA A SAN MICHELE ARCANGELO

ESERCIZIO DI DEVOZIONE ALL’ANGELO CUSTODE: FALLO ANCHE TU

Lo ha scritto San Giovanni Bosco, il santo salesiano che viveva in perenne contatto con il suo angioletto C’è una orazione, considerata un vero e proprio esercizio che alimenta e richiama la devozione all’angelo custode, che è stata scritta da San Giovanni Bosco. Don Marcello Stanzione in “Gli angeli di San Giovanni Bosco” (La Fontana di Siloe) lo riporta. Ognuno di voi può recitarlo. Si tratta di cinque strofe, al termine delle quali vanno ripetute le preghiere “Angeli di Dio” e “Gloria al Padre”. Esercizio 1° Angelo mio Custode, voi che non isdegnaste di prendere tanta cura di me abbominevole peccatore; deh! vi prego, … Continua a leggere ESERCIZIO DI DEVOZIONE ALL’ANGELO CUSTODE: FALLO ANCHE TU

IN CHE MODO DESCRIVEVA IL SUO ANGELO CUSTODE SANTA FAUSTINA?

Lo vedeva spesso, sia in visioni mistiche che in circostanze quotidiane Alla metà degli anni Trenta del Novecento, la polacca suor Faustina Kowalska ricevette varie visioni e messaggi di Gesù. In queste rivelazioni private, veniva posta grande enfasi sulla Divina Misericordia di Dio, che alla fine ha portato all’istituzione della Domenica della Divina Misericordia. Durante queste visioni mistiche, Santa Faustina era in genere accompagnata da uno “spirito”, una presenza angelica che rimaneva con lei anche dopo che la visione era terminata. Ecco come descrive questa esperienza nel suo Diario: “Un giorno in cui ero all’adorazione ed il mio spinto era … Continua a leggere IN CHE MODO DESCRIVEVA IL SUO ANGELO CUSTODE SANTA FAUSTINA?