BENEDETTO XVI SPIEGA SANTA CATERINA DA SIENA

Chi è S. Caterina da Siena? Nel 2010, Papa Benedetto XVI tiene un’udienza durante la quale sintetizza gli eventi più importanti della vita della santa: Mentre ancora abita coi suoi, conferma il voto di verginità formulato privatamente quand’era appena adolescente, e si dedica alla preghiera, alla penitenza e alle opere di carità, specialmente all’assistenza dei malati. Facendo i calcoli, Caterina vive solo trentatré anni, ma quante cose accadono durante la sua esistenza terrena! Nata a Siena in una numerosa famiglia nel 1347, muore a Roma nel 1380. Al’età di sedici anni, spinta da una visione in cui le appare S. … Continua a leggere BENEDETTO XVI SPIEGA SANTA CATERINA DA SIENA

BENEDETTO XVI FESTEGGIA 90 ANNI E RIVELA IN UN LIBRO IL SUO AMORE PER L’ARTE .

Il primo Papa Emerito della storia racconta in un libro, con le immagini di Bruno Ceccobelli, il suo amore per l’arte, le meraviglie del Vaticano e secoli di relazione tra arte e papato. Il testo firmato da Jean Marie Gervais e Alessandro Notarnicola traccia questa vicenda. Pochi giorni fa, Papa Benedetto XVI, figura emblematica del nostro tempo, ha compiuto 90 anni. Il Papa tedesco, che ha radicalmente cambiato le sorti del presente e della Chiesa con la sua rinuncia al papato (ne è seguita l’elezione al soglio pontificio di Papa Francesco) è sempre stato un amante dell’arte, passione che ha … Continua a leggere BENEDETTO XVI FESTEGGIA 90 ANNI E RIVELA IN UN LIBRO IL SUO AMORE PER L’ARTE .

12 ANNI FA LA SUA PRIMA OMELIA DA PONTEFICE.

Per ben tre volte, in questi giorni così intensi, il canto delle litanie dei santi ci ha accompagnato: durante i funerali del nostro Santo Padre Giovanni Paolo II; in occasione dell’ingresso dei Cardinali in Conclave, ed anche oggi, quando le abbiamo nuovamente cantate con l’invocazione: Tu illum adiuva – sostieni il nuovo successore di San Pietro. Ogni volta in un modo del tutto particolare ho sentito questo canto orante come una grande consolazione. Quanto ci siamo sentiti abbandonati dopo la dipartita di Giovanni Paolo II! Il Papa che per ben 26 anni è stato nostro pastore e guida nel cammino … Continua a leggere 12 ANNI FA LA SUA PRIMA OMELIA DA PONTEFICE.

IL PAPA : NON SOPPRIMERE LA VITA NASCENTE

La Chiesa difende la vita ma non è nemica della scienza e della ricerca. E’ la sintesi del discorso che il Papa ha rivolto stamane ai partecipanti al Congresso promosso dalla Pontificia Accademia per la Vita. ‘Mi sia lecito rivendicare di fronte a frequenti e ingiuste accuse di insensibilità rivolte alla Chiesa – ha precisato Benedetto XVI – il costante sostegno da essa dato nel corso della sua bimillenaria storia alla ricerca rivolta alla cura delle malattie e al bene dell’umanità’. Il no della Chiesa è rivolto – ha aggiunto il Papa – a ‘quelle forme di ricerca che prevedono … Continua a leggere IL PAPA : NON SOPPRIMERE LA VITA NASCENTE

COSI’ ELEGGEMMO PAPA RATZINGER

Dal diario segreto di uno dei partecipanti al conclave emerge per la prima volta la vera storia che portò Benedetto XVI alla guida della Chiesa. Al terzo scrutinio, l’argentino Bergoglio sembrava in grado di bloccarlo. Ma poi… Domenica 17 aprile. Nel pomeriggio ho preso possesso della camera alla Casa Santa Marta. Posati i bagagli ho provato ad aprire le persiane, perché la stanza era buia. Non ci sono riuscito. Un mio confratello, per lo stesso problema, si è rivolto alle suore governanti. Pensava si trattasse di un inconveniente tecnico. Le religiose gli hanno spiegato che le persiane erano state sigillate. … Continua a leggere COSI’ ELEGGEMMO PAPA RATZINGER

SULLA BOCCA E IN GINOCCHIO. ECCO PERCHE’. Segno di devozione è sempre stato considerato anche lo stare in ginocchio. Come dice Sant’Agostino, ripreso da Benedetto XVI nella «Sacramentum caritatis», è bene che «nessuno mangi quella carne, se prima non l’ha adorata. Peccheremmo se non l’adorassimo». Proprio Benedetto XVI, a partire dalla solennità del Corpus Domini del 2008, incominciò a distribuire ai fedeli il Corpo di Cristo sulla lingua e stando inginocchiati.

Sulla bocca e in ginocchio. Ecco perché Sulla bocca e in ginocchio. Così i fedeli hanno ricevuto la comunione durante la messa crismale celebrata dal vescovo di Madison, Wisconsin, Robert Morlino, che in questo modo ha voluto prendere sul serio le indicazioni del cardinale Robert Sarah, prefetto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti. In diverse circostanze Sarah ha raccomandato di recuperare la sacralità nell’azione liturgica e di accentuarne la dimensione contemplativa. C’è una tendenza, ha denunciato Sarah, a mettere l’uomo, e non Dio, al centro della liturgia. E non si tratta soltanto di forma. La … Continua a leggere SULLA BOCCA E IN GINOCCHIO. ECCO PERCHE’. Segno di devozione è sempre stato considerato anche lo stare in ginocchio. Come dice Sant’Agostino, ripreso da Benedetto XVI nella «Sacramentum caritatis», è bene che «nessuno mangi quella carne, se prima non l’ha adorata. Peccheremmo se non l’adorassimo». Proprio Benedetto XVI, a partire dalla solennità del Corpus Domini del 2008, incominciò a distribuire ai fedeli il Corpo di Cristo sulla lingua e stando inginocchiati.

IL MISTERO DEL SABATO SANTO – IL NASCONDIMENTO DI DIO E’ IL VERO MISTERO DEL SABATO SANTO – TRE MEDITAZIONI DEL CARDINALE JOSEPH RATZINGER – PREGHIERA : Signore Gesù Cristo, nell’oscurità della morte Tu hai fatto luce; nell’abisso della solitudine più profonda abita ormai per sempre la protezione potente del Tuo amore; in mezzo al Tuo nascondimento possiamo ormai cantare l’alleluia dei salvati. Concedici l’umile semplicità della fede, che non si lascia fuorviare quando Tu ci chiami nelle ore del buio, dell’abbandono, quando tutto sembra apparire problematico; concedici, in questo tempo nel quale attorno a Te si combatte una lotta mortale, luce sufficiente per non perderti; luce sufficiente perché noi possiamo darne a quanti ne hanno ancora più bisogno. Fai brillare il mistero della Tua gioia pasquale, come aurora del mattino, nei nostri giorni; concedici di poter essere veramente uomini pasquali in mezzo al Sabato santo della storia. Concedici che attraverso i giorni luminosi e oscuri di questo tempo possiamo sempre con animo lieto trovarci in cammino verso la Tua gloria futura. Amen.

L’angoscia di una assenza. Meditazioni sul Sabato Santo del cardinal Joseph Ratzinger In queste pagine, miniature tratte dall’evangeliario dell’inizio del XIII secolo conservato nell’abbazia benedettina di Groß Sankt Martin a Colonia: la deposizione. PRIMA MEDITAZIONE Con sempre maggior insistenza si sente parlare nel nostro tempo della morte di Dio. Per la prima volta, in Jean Paul, si tratta solo di un sogno da incubo: Gesù morto annuncia ai morti, dal tetto del mondo, che nel suo viaggio nell’aldilà non ha trovato nulla, né cielo, né Dio misericordioso, ma solo il nulla infinito, il silenzio del vuoto spalancato. Si tratta ancora … Continua a leggere IL MISTERO DEL SABATO SANTO – IL NASCONDIMENTO DI DIO E’ IL VERO MISTERO DEL SABATO SANTO – TRE MEDITAZIONI DEL CARDINALE JOSEPH RATZINGER – PREGHIERA : Signore Gesù Cristo, nell’oscurità della morte Tu hai fatto luce; nell’abisso della solitudine più profonda abita ormai per sempre la protezione potente del Tuo amore; in mezzo al Tuo nascondimento possiamo ormai cantare l’alleluia dei salvati. Concedici l’umile semplicità della fede, che non si lascia fuorviare quando Tu ci chiami nelle ore del buio, dell’abbandono, quando tutto sembra apparire problematico; concedici, in questo tempo nel quale attorno a Te si combatte una lotta mortale, luce sufficiente per non perderti; luce sufficiente perché noi possiamo darne a quanti ne hanno ancora più bisogno. Fai brillare il mistero della Tua gioia pasquale, come aurora del mattino, nei nostri giorni; concedici di poter essere veramente uomini pasquali in mezzo al Sabato santo della storia. Concedici che attraverso i giorni luminosi e oscuri di questo tempo possiamo sempre con animo lieto trovarci in cammino verso la Tua gloria futura. Amen.