HUMANAE VITAE: IL SIGNIFICATO PUBBLICO DELLA SESSUALITA’ CONIUGALE

Humanae Vitae: la società non è una somma di individui prodotti, ma una comunità di persone generate. Il prof. José Noriega ha pubblicato un Dizionario, da lui curato, su Sesso, amore e fecondità (Cantagalli 2019) dell’Istituto Giovanni Paolo II per le Scienze del Matrimonio e della Famiglia, dal quale, come noto, è stato appena licenziato. Il prof. Noriega aveva chiesto anche a Stefano Fontana di scrivere una voce del Dizionario che riguardasse il rapporto tra la Humanae vitae e l’ambito politico dell’agire umano. Ne è uscita quindi la voce Humanae vitae: la questione sociale nella quale si segnala l’importanza del nesso tra la prospettiva dell’enciclica di Paolo … Continua a leggere HUMANAE VITAE: IL SIGNIFICATO PUBBLICO DELLA SESSUALITA’ CONIUGALE

DON NICOLA BUX: NELLA CHIESA SI AFFERMA LA DITTATURA DEL PENSIERO UNICO,UN NUOVO STALINISMO IN GUANTI GIALLI

Gentile Direttore, sull’ultima vicenda dell’Istituto Giovanni Paolo II per gli studi sul Matrimonio e la Famiglia, è il caso di evidenziare l’arretramento avvenuto nella Chiesa, a confronto col Medioevo, nel quale si facevano le dispute teologiche tra francescani e domenicani, sulla base di chi aveva più argomenti per vincere. Siamo arrivati ai metodi staliniani con i guanti gialli. Non c’è più confronto, disputa, nella Chiesa. Se non la pensi come il capo, sei individuato, catalogato ed escluso. E’ l’effetto nefasto dell’ideologia del dialogo, che va bene finché la pensi come chi lo predica. A conferma, poi, del pluralismo e della … Continua a leggere DON NICOLA BUX: NELLA CHIESA SI AFFERMA LA DITTATURA DEL PENSIERO UNICO,UN NUOVO STALINISMO IN GUANTI GIALLI

LA RIVOLUZIONE ALL’ISTITUTO GPII. BENEDETTO XVI E UN INCONTRO SIGNIFICATIVO.

La rivoluzione all’Istituto GP II / Papa Ratzinger e un incontro significativo Benedetto XVI ha ricevuto il primo agosto monsignor Livio Melina, già presidente dell’Istituto Giovanni Paolo II per gli studi su matrimonio e famiglia dal 2006 al 2016 e poi docente di teologia morale, recentemente allontanato in seguito a una riorganizzazione che sta facendo discutere e che ha provocato anche una protesta degli studenti. Ricordiamo che assieme a quello di Melina hanno suscitato scalpore altri licenziamenti, a partire da quelli di José Noriega, Maria Luisa Di Pietro, Przemyslaw Kwiatkowski, Vittorina Marini e Stanislaw Grigyel, filosofo polacco, amico di Karol Wojtyła … Continua a leggere LA RIVOLUZIONE ALL’ISTITUTO GPII. BENEDETTO XVI E UN INCONTRO SIGNIFICATIVO.

SINODO DELL’AMAZZONIA: ECCO COSA DIREBBE OGGI BENEDETTO XVI

Che cosa direbbe Benedetto XVI al sinodo dell’Amazzonia La marcia d’avvicinamento al sinodo dell’Amazzonia è sempre più connotata come una battaglia campale con epicentro la Germania e con una posta in gioco altissima: l’essenza della missione di Gesù e quindi anche della Chiesa. Sono di lingua e di ceppo germanico, infatti, i leader di entrambi gli schieramenti. Da una parte il cardinale Cláudio Hummes e il vescovo Erwin Kräutler, i maggiori promotori del sinodo. Dall’altro i cardinali Gerhard Müllere Walter Brandmüller, critici severissimi dell’impostazione data all’assise. Con papa Francesco che non sta nel mezzo, ma parteggia in pieno per i primi e neppure degna di … Continua a leggere SINODO DELL’AMAZZONIA: ECCO COSA DIREBBE OGGI BENEDETTO XVI

CONCLAVE 2013: COLPO DI STATO MADE IN GREAT BRITAIN?

Il conclave del 2013 / Un colpo di stato made in Great Britain? Il Foreign Office britannico potrebbe aver avuto un ruolo importante nell’elezione di papa Francesco. È quanto sostiene Catherine Pepinster, ex caporedattore del settimanale cattolico britannico The Tablet, in un libro nel quale, sulla base di numerose interviste con figure chiave come il cardinale Cormac Murphy-O’Connor e l’allora ambasciatore britannico presso la Santa Sede Nigel Baker, afferma che l’Inghilterra ha svolto “un ruolo cruciale” nell’elezione del papa argentino “destinato a scuotere la Chiesa cattolica”. Come riferisce Maike Hickson in LifeSiteNews, Catherine Pepinster nel suo libro The Keys and the Kingdom sostiene che … Continua a leggere CONCLAVE 2013: COLPO DI STATO MADE IN GREAT BRITAIN?

IL GRANDE AMICO DI GIOVANNI PAOLO II, STANISLAW GRYGIEL, spiega qual è, a suo avviso, la natura dell’attuale crisi della Chiesa e pronuncia parole assai nette:”La Chiesa d’oggi ha bisogno di un Mosè che, portato dall’ira del Dio misericordioso, con cui egli parla sul monte, metterà a ferro e fuoco tutti i vitelli d’oro nella cui adorazione il popolo, con il permesso di tanti pastori, sta cercando la felicità”.

Intervista / Stanisław Grygiel: “Non si rinnova la casa distruggendola”. Stanisław Grygiel, filosofo polacco, grande amico di san Giovanni Paolo II e fino a poco tempo, prima del suo allontanamento, docente al Pontificio istituto teologico fondato proprio da papa Wojtyła. Un’intervista a tutto campo, nella quale il professor Griygiel accenna alla vicenda che lo ha visto coinvolto ma soprattutto spiega qual è, a suo avviso, la natura dell’attuale crisi della Chiesa e pronuncia parole assai nette:”La Chiesa d’oggi ha bisogno di un Mosè che, portato dall’ira del Dio misericordioso, con cui egli parla sul monte, metterà a ferro e fuoco … Continua a leggere IL GRANDE AMICO DI GIOVANNI PAOLO II, STANISLAW GRYGIEL, spiega qual è, a suo avviso, la natura dell’attuale crisi della Chiesa e pronuncia parole assai nette:”La Chiesa d’oggi ha bisogno di un Mosè che, portato dall’ira del Dio misericordioso, con cui egli parla sul monte, metterà a ferro e fuoco tutti i vitelli d’oro nella cui adorazione il popolo, con il permesso di tanti pastori, sta cercando la felicità”.

TEMPI MODERNI – Nella Chiesa domina il dispotismo illuminato. Quanto un tempo era tipico dell’attacco massonico alla Chiesa cattolica, oggi vale per le questioni di fede ad intra, all’interno della Chiesa cattolica. In nome delle ragione e del progresso si rischia di far trionfare all’interno della Chiesa un pensiero unico che vuole imporre a Roma (dicasi: a Roma) il modo di vita semplice e veramente umano (!) delle popolazioni amazzoniche. Culti locali compresi.

Con l’avvento del dispotismo illuminato, come frutto del secolo dei Lumi, in nome della libertà, del progresso, della giustizia e della felicità, le corti europee sopprimono conventi di clausura, limitano l’accesso ai voti religiosi, rendono la vita di monaci e frati più ragionevole. Oggi qualcosa di analogo sta accadendo all’interno della Chiesa. “Una società di ecclesiastici” non ha il diritto di “obbligarsi per giuramento a un certo simbolo immutabile” perché questo equivarrebbe ad “un crimine contro la natura umana”, che ha come fine il “progresso”; “concertarsi per mantenere in vita una costituzione religiosa immutabile”, “e con ciò arrestare per un … Continua a leggere TEMPI MODERNI – Nella Chiesa domina il dispotismo illuminato. Quanto un tempo era tipico dell’attacco massonico alla Chiesa cattolica, oggi vale per le questioni di fede ad intra, all’interno della Chiesa cattolica. In nome delle ragione e del progresso si rischia di far trionfare all’interno della Chiesa un pensiero unico che vuole imporre a Roma (dicasi: a Roma) il modo di vita semplice e veramente umano (!) delle popolazioni amazzoniche. Culti locali compresi.