ETTORE GOTTI TEDESCHI: CHE COSA CI INSEGNA IL CORONAVIRUS

Mi son ricordato non solo la lettura di mercoledi delle Ceneri: Genesi 3,19 “ Memento homo quis pulvis es..”, ma anche che San Paolo scriveva che “ quando sono devole è allora che sono forte “ e “nella debolezza si manifesta la forza di Dio “ (2Cor 12.10). Ed oggi siamo molto deboli. Ma anche Seneca scrisse che “noi viviamo come dovessimo vivere sempre, dimenticando quanto siamo fragili “. Saggezza filosofica. Don Nicola Bux mi ha mostrato, con le sue parole, un valore misterioso della esistenza umana che sta nel saper riscoprire il senso dei nostri limiti umani, ma anche … Continua a leggere ETTORE GOTTI TEDESCHI: CHE COSA CI INSEGNA IL CORONAVIRUS

DUE PAPI E DUE IMPELLENTI INTERROGATIVI CHE NECESSITANO DI UNA RISPOSTA URGENTE

DUE IMPELLENTI INTERROGATIVI CHE NECESSITANO DI UNA RISPOSTA URGENTE   Il primo è: «Papa Francesco è un papa a tutti gli effetti, oppure no?». Il secondo, che ne deriva di conseguenza, è invece: «Papa Benedetto XVI è sempre papa, oppure no?» Offro questo mio personale contributo al presente dibattito, prendendo anche occasione da un recente intervento di mons. Athanasius Schneider (in data 28.02.2020) pubblicato nell’originale inglese sul sito “lifesitenews.com”, ed anche in traduzione francese sul blog “leblogdejeannesmits”. Io dunque elencherò qui semplicemente una serie di fatti, e non di argomentazioni, lasciando poi al Lettore di farsi una sua propria opinione in … Continua a leggere DUE PAPI E DUE IMPELLENTI INTERROGATIVI CHE NECESSITANO DI UNA RISPOSTA URGENTE

IL CARDINALE ZEN RISPONDE ALLA LETTERA DEL DECANO DEL COLLEGIO CARDINALIZIO, GIOVANNI BATTISTA RE: “In che cosa avrei sbagliato?”

A S.E. Rev. ma Sig. Card. G.B. Re Decano del Collegio Cardinalizio Sig. Cardinale, mi sia permesso di usare il mezzo di una lettera aperta per una comunicazione più tempestiva. Per via indiretta ho preso visione della sua lettera del 26 febbraio la quale (Prot. N. 1/2020) ha anche l’onore di aver così inaugurato il suo alto ufficio di Decano del Collegio Cardinalizio. Ammiro il suo coraggio nell’avventurarsi in questioni che Ella pure riconosce essere “complesse”, mettendo a rischio il prestigio del suo appena inaugurato onorevole ufficio. Ma si sa che oggi c’è un vicepapa che riesce a mettere coraggio … Continua a leggere IL CARDINALE ZEN RISPONDE ALLA LETTERA DEL DECANO DEL COLLEGIO CARDINALIZIO, GIOVANNI BATTISTA RE: “In che cosa avrei sbagliato?”

IL VATICANO DICHIARA GUERRA AL CARDINALE ZEN. Le affermazioni del cardinale Re costituiscono una grave distorsione della realtà perché è evidente la diversità di approccio di san Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI rispetto all’attuale pontificato.

Una esplosiva lettera firmata dal Decano del Collegio cardinalizio, cardinale Giovanni Battista Re – che la Nuova Bussola Quotidiana ha potuto consultare – attacca duramente l’arcivescovo emerito di Hong Kong, cardinale Zen, reo di criticare l’Accordo segreto tra Cina e Santa Sede che sta costando l’aumento della persecuzione nei confronti dei cattolici. Nella lettera si mescolano giudizi fuorvianti – affermando una inesistente continuità tra la linea di questo pontificato e quella dei precedenti pontefici – a dichiarazioni gravissime: si attribuisce a Benedetto XVI la paternità dell’Accordo attuale e si afferma un cambiamento dottrinale riguardo alla possibilità di Chiese indipendenti. – IL TESTO INTEGRALE DELLA LETTERA – … Continua a leggere IL VATICANO DICHIARA GUERRA AL CARDINALE ZEN. Le affermazioni del cardinale Re costituiscono una grave distorsione della realtà perché è evidente la diversità di approccio di san Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI rispetto all’attuale pontificato.

BENEDETTO XVI SETTE ANNI FA TERMINA IL SUO PONTIFICATO ATTIVO . LA SUA EREDITA’ SETTE ANNI DOPO

La fine di un pontificato non è mai semplice. C’è l’emozione, c’è il senso di straniamento, c’è il senso della fine di un mondo. Con Benedetto XVI è stato persino più difficile, perché Benedetto XVI ha avuto modo di spiegare, raccontare, dire i motivi della sua scelta. Ma, soprattutto, in quel lungo addio che va dall’11 febbraio al 28 febbraio di sette anni fa, ha continuato a centrare tutto sul grande tema del suo pontificato: la fede. Benedetto XVI termina il suo pontificato nell’Anno della Fede da lui fortemente voluto, e lo termina dopo aver tenuto il suo personale, ed amarissimo, discorso … Continua a leggere BENEDETTO XVI SETTE ANNI FA TERMINA IL SUO PONTIFICATO ATTIVO . LA SUA EREDITA’ SETTE ANNI DOPO

LA FEDE AI TEMPI DEL CORONAVIRUS -UN FRATE ATTRAVERSA MILANO. E BENEDICE CON IL SANTISSIMO.

IL RACCONTO DI UN SACERDOTE DI MILANO, FRATE GIANBATTISTA – Con la mano destra su Gesù sul cuore (la teca con il SS.mo Sacramento era nella pettorina del mio saio) e con il Santo Rosario nella mano sinistra, ho iniziato la mia processione dall’altare della nostra Chiesa del Sacro Cuore di Gesù! Cantavo “Re di gloria”. Attraversata la piazza Tricolore cantando, ho imboccato corso Monforte iniziando il Santo Rosario 📿 (la Santa Corona, contro il coronavirus) a voce alta! Le prime persone incontrate alla fermata del 54 guardavano incuriosite. Due donne hanno fatto il segno di Croce. Un povero mi … Continua a leggere LA FEDE AI TEMPI DEL CORONAVIRUS -UN FRATE ATTRAVERSA MILANO. E BENEDICE CON IL SANTISSIMO.

CORONAVIRUS: parroco celebrerà messa disubbidendo all’Arcivescovo di Milano

Ad Airuno (provincia di Lecco), don Ruggero Fabris ha annunciato che non seguirà le indicazioni dell’Arcivescovo di Milano Mario Delpini che ha sospeso le celebrazioni delle funzioni religiose per evitare i possibili contagi da Coronavirus. Don Ruggero Fabris per questo ha inviato una lettera al segretario dello stesso arcivescovo di Milano e anche al vicario episcopale della zona pastorale III di Lecco, monsignor Maurizio Rolla, annunciando ad entrambi che disobbedirà e presiederà una funzione al giorno presso la parrocchia dei Santi Cosma e Damiano di Airuno. Don Ruggero Fabris, 58 anni, ha detto di non avere paura né del Coronavirus e … Continua a leggere CORONAVIRUS: parroco celebrerà messa disubbidendo all’Arcivescovo di Milano