ECCO I DETTAGLI DELLA TERAPIA PER CHARLIE. In corso confronto all’ospedale di Londra tra il team di scienziati esperti in malattie mitocondriali e i medici inglesi per un protocollo sperimentale di cure per il piccolo. Sanità Informazione ha intervistato in esclusiva Mitocon Onlus l’associazione delle famiglie e dei pazienti mitocondriali italiana in contatto costante con la famiglia del bambino

Caso Charlie Gard, ci sono importanti novità sulla vicenda del bambino di dieci mesi affetto da una gravissima forma di malattia mitocondriale. Questa mattina è stata inviata al Great Ormond Street Hospital di Londra, dove i medici si apprestano a interrompere i sostegni vitali del bambino, un protocollo di cura per la sindrome da deplezione del Dna mitocondriale (per l’appunto, la patologia di Charlie), redatto da una équipe internazionale di scienziati. La mamma di Charlie, Connie Yates, come riporta l’AdnKronos, ha dichiarato in tv durante la trasmissione ‘Good Morning Britain’ che il protocollo terapeutico ha visto la collaborazione di cinque medici «tutti specializzati … Continua a leggere ECCO I DETTAGLI DELLA TERAPIA PER CHARLIE. In corso confronto all’ospedale di Londra tra il team di scienziati esperti in malattie mitocondriali e i medici inglesi per un protocollo sperimentale di cure per il piccolo. Sanità Informazione ha intervistato in esclusiva Mitocon Onlus l’associazione delle famiglie e dei pazienti mitocondriali italiana in contatto costante con la famiglia del bambino

IL POPOLO CATTOLICO INSORGE : DALLE PASQUINATE ROMANE AL CASO CHARLIE GARD , PASSANDO PER IL GAY PRIDE , ANGLICANI IN SAN PIETRO. ………FORSE D’ORA IN POI SAREBBE MEGLIO TELEFONARE DIRETTAMENTE PER ESSERE ASCOLTATI (si raccomanda massima discrezione)…CONGREGAZIONE DELLA DOTTRINA DELLA FEDE :TEL 06-69.88.33.57

  È cominciato tutto con i manifesti. Ricordate? Quelli comparsi improvvisamente nella notte tra il 3 e il 4 febbraio a Roma: « A France’, hai commissariato Congregazioni, rimosso sacerdoti, decapitato l’Ordine di Malta e i Francescani dell’Immacolata, ignorato Cardinali… ma n’do sta la tua misericordia? ». Niente più di una pasquinata, ovviamente; ma, col senno di poi, possiamo forse ritenerli un’avvisaglia di ciò che sarebbe accaduto in seguito. Passano le settimane e scorre un po’ di acqua sotto i ponti. In marzo, il 14, la Basilica di San Pietro ospita la celebrazione dei vespri anglicani. Un gruppetto di fedeli si riunisce allo sbocco … Continua a leggere IL POPOLO CATTOLICO INSORGE : DALLE PASQUINATE ROMANE AL CASO CHARLIE GARD , PASSANDO PER IL GAY PRIDE , ANGLICANI IN SAN PIETRO. ………FORSE D’ORA IN POI SAREBBE MEGLIO TELEFONARE DIRETTAMENTE PER ESSERE ASCOLTATI (si raccomanda massima discrezione)…CONGREGAZIONE DELLA DOTTRINA DELLA FEDE :TEL 06-69.88.33.57

ANCORA SUL CASO CHARLIE GARD. «Con Charlie – dice Gian Luigi Gigli, presidente del Movimento per la vita italiano – muoiono la speranza e il diritto, muoiono la pietà e l’umanità. Siamo ben oltre l’eutanasia. Con la condanna a morte di Charlie si gettano le premesse perché ad altre vite, considerate inutili e senza prospettive di guarigione, possa essere imposto il dovere di morire, nel loro “best interest”»

Che cosa ci può insegnare la storia di Charlie «Qualche ora in più, concessa dall’ospedale, per gli ultimi saluti, poi si spegneranno le macchine che tengono in vita il piccolo Charlie, il bimbo britannico di dieci mesi affetto da una rara malattia genetica ritenuta incurabile». Dicono così le agenzie di stampa che sto consultando oggi, 30 giugno 2017. Charlie Gard è un bambino che muore perché qualcuno ha deciso che deve morire. Chi lo ha deciso e perché? A Charlie Gard è stata diagnosticata una sindrome rarissima. Si chiama sindrome da deplezione del DNA mitocondriale. Provoca un progressivo indebolimento muscolare e … Continua a leggere ANCORA SUL CASO CHARLIE GARD. «Con Charlie – dice Gian Luigi Gigli, presidente del Movimento per la vita italiano – muoiono la speranza e il diritto, muoiono la pietà e l’umanità. Siamo ben oltre l’eutanasia. Con la condanna a morte di Charlie si gettano le premesse perché ad altre vite, considerate inutili e senza prospettive di guarigione, possa essere imposto il dovere di morire, nel loro “best interest”»