DELUSIONE DI PAPA BENEDETTO, SECONDO IL Card. Müller: Papa Benedetto “Deluso” dal licenziamento di Müller

Il 19 luglio, è comparsa una nuova intervista con il cardinale Gerhard Müller, ex Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede. È un’intervista che ha fornito all’inizio di luglio alla nota agenzia tedesca di stampa tedesca DPA (Agenzia stampa tedesca); questo significa che il colloquio viene ora ripreso da numerose testate . Ora citiamo dal quotidiano tedesco Die Welt e la sua relazione sull’intervista. Anche se molte delle storie dei media pubblicate hanno sottolineato quella parte della nuova intervista in cui il cardinale Müller si difende – in particolare per quanto riguarda le accuse che egli era negligente nel trattare i casi di abusi sessuali sia mentre era … Continua a leggere DELUSIONE DI PAPA BENEDETTO, SECONDO IL Card. Müller: Papa Benedetto “Deluso” dal licenziamento di Müller

FRANCESCO APRE LA PORTA AI SANTI NON CATTOLICI : LETTERA APOSTOLICA IN FORMA DI «MOTU PROPRIO» “MAIOREM HAC DILECTIONEM” SULL’OFFERTA DELLA VITA . MA LA DOTTRINA CATTOLICA VIETA LA CANONIZZAZIONE DEI NON CATTOLICI . I VERI MARTIRI SI TROVANO SOLO NELLA CHIESA CATTOLICA ; POICHE’ C’E’ UNA SOLA VERA FEDE , C’E’ UN SOLO VERO MARTIRIO. ORA SI PUO’ NOTARE IL NUOVO “percorso” di Francesco CHE ELIMINA QUALSIASI MENZIONE DI MORIRE COME UN RISULTATO DELLA PERSECUZIONE DELLA FEDE CATTOLICA E SOSTITUISCE INVECE L’OFFERTA DELLA PROPRIA VITA VOLONTARIA E LIBERA PER GLI ALTRI …

  “Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici” (Gv 15, 13). Sono degni di speciale considerazione ed onore quei cristiani che, seguendo più da vicino le orme e gli insegnamenti del Signore Gesù, hanno offerto volontariamente e liberamente la vita per gli altri ed hanno perseverato fino alla morte in questo proposito. È certo che l’eroica offerta della vita, suggerita e sostenuta dalla carità, esprime una vera, piena ed esemplare imitazione di Cristo e, pertanto, è meritevole di quella ammirazione che la comunità dei fedeli è solita riservare a coloro che volontariamente … Continua a leggere FRANCESCO APRE LA PORTA AI SANTI NON CATTOLICI : LETTERA APOSTOLICA IN FORMA DI «MOTU PROPRIO» “MAIOREM HAC DILECTIONEM” SULL’OFFERTA DELLA VITA . MA LA DOTTRINA CATTOLICA VIETA LA CANONIZZAZIONE DEI NON CATTOLICI . I VERI MARTIRI SI TROVANO SOLO NELLA CHIESA CATTOLICA ; POICHE’ C’E’ UNA SOLA VERA FEDE , C’E’ UN SOLO VERO MARTIRIO. ORA SI PUO’ NOTARE IL NUOVO “percorso” di Francesco CHE ELIMINA QUALSIASI MENZIONE DI MORIRE COME UN RISULTATO DELLA PERSECUZIONE DELLA FEDE CATTOLICA E SOSTITUISCE INVECE L’OFFERTA DELLA PROPRIA VITA VOLONTARIA E LIBERA PER GLI ALTRI …

RATISBONA , GOTTI-TEDESCHI ” SCANDALI PER AVVERTIRE ,LI CONOSCO OCCORRE CAPIRE RINUNCIA RATZINGER

Un nuovo scandalo ha investito in queste ore la Chiesa. E’ infatti venuta alla luce la vicenda di 547 bambini che, tra il 1945 e l’inizio degli anni ’90, avrebbero subito violenze nel coro del Duomo di Ratisbona, il più antico coro di voci bianche del mondo e che fu anche diretto per trent’anni dal fratello del papa emerito Benedetto XVI, Georg Ratzinger. A fornire i numeri delle presunte violenze, l’avvocato Ulrich Weber, incaricato dalla Chiesa di far luce sul presunto scandalo. Secondo quanto rilevato dal legale in quel lungo periodo, bambini e ragazzi subirono violenze corporali e 67 violenze … Continua a leggere RATISBONA , GOTTI-TEDESCHI ” SCANDALI PER AVVERTIRE ,LI CONOSCO OCCORRE CAPIRE RINUNCIA RATZINGER

IL RICORDO DI MEISNER E I SEGNALI DI RATZINGER, in un messaggio bellissimo per semplicità, profondità ed eleganza…. in un articolo quasi altrettanto profondo ed elegante di Aldo Maria Valli

Non so se siete d’accordo, ma trovo che il messaggio di Benedetto XVI in memoria dell’amico Joachim Meisner, oltre a essere bellissimo per semplicità, profondità ed eleganza, contenga alcuni messaggi che Joseph Ratzinger ha voluto comunicarci e la cui portata va ben al di là del ricordo di un pastore tanto apprezzato dal papa emerito. Nell’esprimere il suo affetto profondo per il cardinale morto il 5 luglio Ratzinger ci invita a riflettere su alcuni punti che ci dicono molto anche di lui, di Benedetto XVI, di come vede la Chiesa oggi, del modo in cui sta vivendo questa fase della … Continua a leggere IL RICORDO DI MEISNER E I SEGNALI DI RATZINGER, in un messaggio bellissimo per semplicità, profondità ed eleganza…. in un articolo quasi altrettanto profondo ed elegante di Aldo Maria Valli

DA JOSEPH A GEORG STRUMENTALIZZAZIONI SUI FRATELLI RATZINGER

Prima il messaggio del Papa emerito per i funerali di Meisner, poi le notizie sugli abusi subiti dai bambini a Ratisbona: non contano più parole e contesti, ma solo il loro uso per attaccare l’avversario «Il Papa emerito è stato volutamente strumentalizzato, con quella frase non alludeva a nulla di preciso, parlava della situazione della Chiesa di oggi come del passato con una barca che non naviga in acque tranquille. Lo dice anche Francesco. Capisco che questa immagine possa dar adito ad allusioni o depistaggi, ma dietro a quelle parole non c’è nessun attacco». Con queste parole monsignor Georg Gänswein, prefetto … Continua a leggere DA JOSEPH A GEORG STRUMENTALIZZAZIONI SUI FRATELLI RATZINGER

IL RAPPORTO ERA GIA’ PRONTO DA MARZO, scrive l’autorevole agenzia Acistampa, ma hanno preferito attendere….Una serie di coincidenze, visto il clamore delle parole per Meisner di Benedetto XVI e il ben servito dato a Muller…

Abusi sessuali  – Che coincidenze nell’inchiesta del coro Me, come direbbe Carlotta, la figlia Pasionaria di Guareschi, alle coincidenze ci credo. E tanto più se vengono da un Paese preciso e al di sopra di ogni sospetto come la Germania. Così, quando ho letto che “finalmente” è stato pubblicato il rapporto sulle violenze compiute sui passerotti del coro del Duomo di Ratisbona. E’ vero che parliamo di 547 episodi, spalmati nell’arco di circa mezzo secolo, e di cui per fortuna o grazie a Dio, come preferite, solamente 67 riguardano abusi sessuali. Gli altri rientrano in una pedagogia che adesso farebbe … Continua a leggere IL RAPPORTO ERA GIA’ PRONTO DA MARZO, scrive l’autorevole agenzia Acistampa, ma hanno preferito attendere….Una serie di coincidenze, visto il clamore delle parole per Meisner di Benedetto XVI e il ben servito dato a Muller…

BENEDETTO XVI E’ IL PRIMO PONTEFICE a chiedere «perdono» pubblicamente e in modo esplicito per la PEDOFILIA NEL CLERO, in piazza San Pietro, l’11 giugno 2010 , davanti a quindicimila sacerdoti di tutto il mondo. Il 19 marzo aveva scritto una lettera storica ai cattolici irlandesi, con parole durissime contro i preti pedofili: «Dovrete rispondere davanti a Dio onnipotente, come pure davanti a tribunali debitamente costituiti». Soprattutto, il 21 maggio 2010, firma le nuove norme che segnano il punto di non ritorno della Chiesa nella lotta agli abusi, l’inizio della trasparenza e della «tolleranza zero»: definiscono il reato di pedopornografia, la possibilità di procedere per «via extragiudiziale», il potere del Papa di spretare direttamente i colpevoli quando le prove sono schiaccianti, l’allungamento della prescrizione da 10 a 20 anni e a partire dal diciottesimo compleanno della vittima: negli anni successivi vengono spretati centinaia di sacerdoti. MA QUESTO NON VIENE RICORDATO!

    «All’inizio anch’io ho dato più volte degli schiaffi, anche se la coscienza poi mi rimordeva». Sono sette anni che monsignor Georg Ratzinger è braccato da questa vicenda. A gennaio ne ha compiuti 93, ormai non vede quasi più. Non ha mai lasciato Ratisbona, ma il fratello minore Joseph è tutta la sua famiglia e appena può scende a trovarlo a Roma, magari per festeggiare assieme la Pasqua o il compleanno. «Quando nel 1980 le punizioni corporali sono state proibite, ho provato un profondo sollievo». Solo lui sa quanto gli costò quell’ammissione, all’inizio del 2010. Non negava che a … Continua a leggere BENEDETTO XVI E’ IL PRIMO PONTEFICE a chiedere «perdono» pubblicamente e in modo esplicito per la PEDOFILIA NEL CLERO, in piazza San Pietro, l’11 giugno 2010 , davanti a quindicimila sacerdoti di tutto il mondo. Il 19 marzo aveva scritto una lettera storica ai cattolici irlandesi, con parole durissime contro i preti pedofili: «Dovrete rispondere davanti a Dio onnipotente, come pure davanti a tribunali debitamente costituiti». Soprattutto, il 21 maggio 2010, firma le nuove norme che segnano il punto di non ritorno della Chiesa nella lotta agli abusi, l’inizio della trasparenza e della «tolleranza zero»: definiscono il reato di pedopornografia, la possibilità di procedere per «via extragiudiziale», il potere del Papa di spretare direttamente i colpevoli quando le prove sono schiaccianti, l’allungamento della prescrizione da 10 a 20 anni e a partire dal diciottesimo compleanno della vittima: negli anni successivi vengono spretati centinaia di sacerdoti. MA QUESTO NON VIENE RICORDATO!