BENEDETTO XVI SPIEGA SANTA CATERINA DA SIENA

Chi è S. Caterina da Siena? Nel 2010, Papa Benedetto XVI tiene un’udienza durante la quale sintetizza gli eventi più importanti della vita della santa: Mentre ancora abita coi suoi, conferma il voto di verginità formulato privatamente quand’era appena adolescente, e si dedica alla preghiera, alla penitenza e alle opere di carità, specialmente all’assistenza dei malati. Facendo i calcoli, Caterina vive solo trentatré anni, ma quante cose accadono durante la sua esistenza terrena! Nata a Siena in una numerosa famiglia nel 1347, muore a Roma nel 1380. Al’età di sedici anni, spinta da una visione in cui le appare S. … Continua a leggere BENEDETTO XVI SPIEGA SANTA CATERINA DA SIENA

BENEDETTO XVI FESTEGGIA 90 ANNI E RIVELA IN UN LIBRO IL SUO AMORE PER L’ARTE .

Il primo Papa Emerito della storia racconta in un libro, con le immagini di Bruno Ceccobelli, il suo amore per l’arte, le meraviglie del Vaticano e secoli di relazione tra arte e papato. Il testo firmato da Jean Marie Gervais e Alessandro Notarnicola traccia questa vicenda. Pochi giorni fa, Papa Benedetto XVI, figura emblematica del nostro tempo, ha compiuto 90 anni. Il Papa tedesco, che ha radicalmente cambiato le sorti del presente e della Chiesa con la sua rinuncia al papato (ne è seguita l’elezione al soglio pontificio di Papa Francesco) è sempre stato un amante dell’arte, passione che ha … Continua a leggere BENEDETTO XVI FESTEGGIA 90 ANNI E RIVELA IN UN LIBRO IL SUO AMORE PER L’ARTE .

PAPA BENEDETTO VISTO DA VICINO

13/04/2017  Don Antonio Tarzia, ex direttore delle Edizioni San Paolo, svela episodi inediti sul Papa emerito con il quale ha un antico rapporto di collaborazione e amicizia Novant’anni di grazia, novant’anni di testimonianza cristiana e di vita vissuta a servizio della comunità e della Chiesa. Tra le doti eccezionali che gli amici e i collaboratori più stretti attribuiscono all’uomo Joseph Ratzinger troviamo sempre la perfetta lucidità mentale, l’impressionante capacità di sintesi e la carità vissuta nel quotidiano. Delle beatitudini di Matteo (5,3-10) quelle che maggiormente lo vedono testimone sono: beati i miti, beati i puri di cuore e beati gli … Continua a leggere PAPA BENEDETTO VISTO DA VICINO

12 ANNI FA LA SUA PRIMA OMELIA DA PONTEFICE.

Per ben tre volte, in questi giorni così intensi, il canto delle litanie dei santi ci ha accompagnato: durante i funerali del nostro Santo Padre Giovanni Paolo II; in occasione dell’ingresso dei Cardinali in Conclave, ed anche oggi, quando le abbiamo nuovamente cantate con l’invocazione: Tu illum adiuva – sostieni il nuovo successore di San Pietro. Ogni volta in un modo del tutto particolare ho sentito questo canto orante come una grande consolazione. Quanto ci siamo sentiti abbandonati dopo la dipartita di Giovanni Paolo II! Il Papa che per ben 26 anni è stato nostro pastore e guida nel cammino … Continua a leggere 12 ANNI FA LA SUA PRIMA OMELIA DA PONTEFICE.

PRIMA BENEDIZIONE “URBI ET ORBI” DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI , 19.04.2005

Alle ore 18.48, il Santo Padre Benedetto XVI, preceduto dalla Croce, si è affacciato alla Loggia esterna della Benedizione della Basilica Vaticana per salutare il popolo e impartire la Benedizione Apostolica “Urbi et Orbi”. Prima della Benedizione il nuovo Pontefice ha rivolto ai fedeli le parole che seguono:   PAROLE DEL SANTO PADRE Cari fratelli e sorelle, dopo il grande Papa Giovanni Paolo II, i Signori Cardinali hanno eletto me, un semplice e umile lavoratore nella vigna del Signore. Mi consola il fatto che il Signore sa lavorare ed agire anche con strumenti insufficienti e soprattutto mi affido alle vostre … Continua a leggere PRIMA BENEDIZIONE “URBI ET ORBI” DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI , 19.04.2005

LA SETTIMANA SANTA SPIEGATA DA PAPA BENEDETTO

Ai tre giorni che sono il cuore dell’anno liturgico Benedetto XVI è guida impareggiabile. Basta vedere che cosa ha detto il 20 aprile, mercoledì santo, all’udienza generale in piazza San Pietro, spesso abbandonando il testo scritto e improvvisando. La sua riflessione a braccio ha riguardato soprattutto il Giovedì Santo, anzi, quell’ora cruciale della passione di Gesù che è la sua preghiera notturna nell’Orto degli Ulivi. Nella sonnolenza dei tre apostoli che gli erano vicini. Nella sonnolenza che è oblio di Dio e del mistero del male. E che è anche dramma nostro, di oggi, di tutti i cristiani, di tutti … Continua a leggere LA SETTIMANA SANTA SPIEGATA DA PAPA BENEDETTO

PER CELEBRARE IL 90° DI JOSEPH- BENEDETTO RILEGGIAMO OGNI GIORNO PARTI DELLA SUA AUTOBIOGRAFIA – 14 -Una difficile decisione personale, l’insegnamento a Munster, il 1963, un’altra profonda cesura nella mia vita, la morte della mamma. Ma nel frattempo il Concilio andava avanti, io vivevo diviso tra Munster e Roma… Al Concilio si percepiva già qualcosa d’altro, l’idea di una sovranità ecclesiale popolare, in cui il popolo stesso stabilisce quel che vuole intendere col termine Chiesa, che anzi appariva ormai chiaramente definita come popolo di Dio. Si annunciava così l’idea di “Chiesa dal basso”, di “Chiesa del popolo”, che poi, soprattutto nel contesto della teologia della liberazione, divenne il fine stesso della riforma…..e infine Tubinga……

UNA DIFFICILE DECISIONE PERSONALE. Hermann Volk, il grande dogmatico di Munster a cui, malgrado la differenza di età, ero legato da amicizia, nell’estate del 1962 divenne vescovo di Magonza. Mi giunse allora la richiesta di occupare la sua cattedra. Amavo la Renania, amavo i miei studenti e il mio lavoro all’università di Bonn; oltre tutto mi sentivo ulteriormente obbligato nei confronti di questo compito in forza del mio legame con il cardinal Frings. Ma il vescovo Volk insistette perché io accettassi; alcuni amici mi esortavano sostenendo che la dogmatica era il mio vero campo e che essa mi avrebbe aperto … Continua a leggere PER CELEBRARE IL 90° DI JOSEPH- BENEDETTO RILEGGIAMO OGNI GIORNO PARTI DELLA SUA AUTOBIOGRAFIA – 14 -Una difficile decisione personale, l’insegnamento a Munster, il 1963, un’altra profonda cesura nella mia vita, la morte della mamma. Ma nel frattempo il Concilio andava avanti, io vivevo diviso tra Munster e Roma… Al Concilio si percepiva già qualcosa d’altro, l’idea di una sovranità ecclesiale popolare, in cui il popolo stesso stabilisce quel che vuole intendere col termine Chiesa, che anzi appariva ormai chiaramente definita come popolo di Dio. Si annunciava così l’idea di “Chiesa dal basso”, di “Chiesa del popolo”, che poi, soprattutto nel contesto della teologia della liberazione, divenne il fine stesso della riforma…..e infine Tubinga……