SAPETE CHE COS’E’ E COME SI MANIFESTA LA “SANTITA’ ANGELICA”?

Essi sono chiamati a vedere Dio faccia a faccia nella visione beatifica, fine talmente sublime che nessuno spirito, per eccellente che sia, è capace senza infusione di grazia Gli Angeli sono perfetti in ogni modo. Per noi, cristiani, la loro santità è cosa evidente e la nostra teologia offre un potente soccorso a questa intuizione; basandosi su alcuni principi nettamente stabiliti, essa ci ha rivelato le cose più belle sulla purezza degli Angeli e sul grado eminente della loro santità. Quello che noi sappiamo della natura di uno spirito, e che noi sappiamo della grazia, ci è molto profittevole quando noi … Continua a leggere SAPETE CHE COS’E’ E COME SI MANIFESTA LA “SANTITA’ ANGELICA”?

SAN MICHELE ARCANGELO :i sogni e il rito dell’incubazione

Un’antica pratica di cui si ha notizia in Turchia, nel monastero bianco nell’isola di Simi e ad Anaplous, ed è associata a interventi straordinari del Principe degli Angeli Nella parte meridionale dell’isola di Simi, attaccata quasi alla Turchia, nel Dodecaneso meridionale, in un’insenatura stupenda del mare si trova il bianco monastero di san Michele arcangelo, fondato nel secolo XII e ricostruito nelle attuali forme nel XVIII secolo, meta di pellegrinaggi di tutte le popolazioni dell’Egeo. Quivi è conservata una impronta e magnifica icona quasi a sottolineare la vittoria contro i detti degli iconomanachirei, l’isola greca, posta ad appena 500 metri  dalla costa … Continua a leggere SAN MICHELE ARCANGELO :i sogni e il rito dell’incubazione

AVETE MAI SENTITO PARLARE DELL’INCENSAZIONE PER INTERCESSIONE DI SAN MICHELE ?

Ecco perché è importante utilizzare l’incenso durante la liturgia, e invocare il potente arcangelo La parola “profumo” deriva letteralmente dal latino “per fumum”, ossia in origine indicava l’odore piacevole del fumo ottenuto bruciando sostanze varie: legni, semi, fiori secchi ecc. queste sostanze un tempo erano tanto richieste che alcune di esse viaggiavano dai propri paesi di origine fino a luoghi molto lontani, ed erano considerate preziose come l’oro e le gemme. L’uso di bruciare aromi nei riti religiosi è antichissimo: si ritrova in India e in Persia, in Siria e in Egitto. Gli egiziani usavano elaborate misture sia per le … Continua a leggere AVETE MAI SENTITO PARLARE DELL’INCENSAZIONE PER INTERCESSIONE DI SAN MICHELE ?

L’APPARIZIONE DI SAN MICHELE ARCANGELO SUL MONTE TOMBA

“I servi dell’arcangelo esitano. Quale monte ha voluto designare? Essi prendono la direzione del Gargano della Murgia” Il gusto dell’avventura, la consuetudo peregrinandi, ha caratterizzato in ogni tempo il monachesimo celtico. Partendo a piccoli gruppi di due, tre, sette, dodici, i Frati fondano piccoli eremi nei luoghi solitari, di preferenza sugli isolotti. Beda presenta in modo vivente San Cudbert, che, avendo espulso i demoni dall’isola di Farne, che è “circondata dai tre lati dall’immenso oceano e, nelle ore di flusso, si unisce alla terra”, vi costruì la sua abitazione.L’angelo scende dai cieli per sostenere il suo lavoro. I pellegrini britannici ed … Continua a leggere L’APPARIZIONE DI SAN MICHELE ARCANGELO SUL MONTE TOMBA

UN ANGELO , OGNI NOTTE, ENTRAVA NELLA STANZA DI SANTA RITA . E LE LASCIAVA UN DONO

La mattina al risveglio, la santa dei casi impossibili trovava sempre un giglio sul suo inginocchiatoio Rita Lotti nasce nel 1381 a Roccaporena vicino a Perugia. Donna dolce e remissiva, fu data in sposa a Ferdinando Mancini, brutale possidente della regione. Subisce ogni sorta di violenze dal marito, che solo dopo diciotto anni di matrimonio e due figli, riesce ad ammansire. Rita soffre e prega in silenzio. Una sera egli viene assassinato e abbandonato ai margini di una strada. I figli giurano di vendicare il padre. Rita, dopo aver tentato inutilmente di dissuaderli, prega il Signore di chiamarli entrambi a sé, … Continua a leggere UN ANGELO , OGNI NOTTE, ENTRAVA NELLA STANZA DI SANTA RITA . E LE LASCIAVA UN DONO

IL RAPPORTO SPECIALE CHE PAPA GIOVANNI XXIII AVEVA CON GLI ANGELI

Papa Roncalli diceva degli spiriti celesti: è anche una verità certa che tutti ed ognuno, siamo confidati alla sollecitudine di un Angelo Custode Papa Giovanni XXIII (Angelo Roncalli – 1959-1963), il cui nome di battesimo era dedicato agli Spiriti beati, era assai devoto all’Angelo custode. Mons. Loris Capovilla, suo segretario particolare, ha riferito un episodio assai significativo. Giovanni XXIII aveva iniziato alla domenica a recitare dal balcone del palazzo apo­stolico la preghiera dell’Angelus, seguita dall’invocazione all’Angelo custode e dall’Eterno riposo ai defunti. Il segretario ricorda che un prelato fece rilevare a1 Papa che forse si poteva non fare l’invocazio­ne all’Angelo, in quanto l’affidamento … Continua a leggere IL RAPPORTO SPECIALE CHE PAPA GIOVANNI XXIII AVEVA CON GLI ANGELI

IL “FILO” CHE UNISCE SANTA FRANCESCA ROMANA , L’ANGELO CUSTODE E L’ABITO DELLE OBLATE

La fondatrice della Congregazione ha scelto quelle vesti per una ragione ben precisa. Che ha un profondo valore simbolico Francesca, nata a Roma nel 1384 da nobile famiglia, aveva ricevuto un’educazione elevata, per una fanciulla del suo tempo. Si intendeva d’arte e di letteratura, e conosceva bene la Divina Commedia. A tredici anni si spossa con Lorenzo Ponziani, figlio di nobili romani che avevano un lussuoso palazzo in Trastevere presso la chiesa di Santa Cecilia. S’inserisce molto bene nella nuova famiglia, stabilendo con tutti ottimi rapporti. Anche la cognata Vannozza, dopo averla osteggiata, si lascia conquistare dl suo amore e ne diviene fedele … Continua a leggere IL “FILO” CHE UNISCE SANTA FRANCESCA ROMANA , L’ANGELO CUSTODE E L’ABITO DELLE OBLATE