50 ANNI DI AVVENIRE . 1977 -PAPA MONTINI VUOLE RATZINGER CARDINALE

ratzinger2_59819656

È l’anno del processo per lo scandalo Lockheed, dell’inflazione al 20% e del blocco della «contingenza». In tv chiude Carosello ma arriva il colore

27 giugno 1977: Paolo VI impone la berretta cardinalizia a Joseph Ratzinger, arcivescovo di Monaco e Frisinga. Il futuro papa Benedetto ha 50 anni (Ansa)

Il 1° gennaio 1977 i bambini vanno a letto senza aver visto Carosello, e sarà così per tutte le sere a venire. La popolare serie di sketch pubblicitari che mamma Tv ha proposto ai piccoli italiani – e anche alle loro famiglie, in verità – va in pensione proprio quel giorno dopo vent’anni di onorato servizio. Rimpianti? Proteste? Mamma Tv è molto accorta: si fa perdonare offrendo al pubblico (27 gennaio) la novità delle trasmissioni a colori già sperimentate provvisoriamente al tempo delle Olimpiadi di cinque anni prima. Uno zuccherino, un cioccolatino dolce per rifare la bocca a un Paese che mastica davvero amaro, stretto come è nella morsa della violenza e del terrorismo, delle tensioni sociali e dell’estremismo politico.

E fosse solo quello. Nel ’77 l’Italia sembra aver perduto la bussola, naviga a vista come il governo, il terzo esecutivo Andreotti, trentatreesimo dalla costituzione della Repubblica, destinato a durare fino al marzo ’78, un miracolo se si pensa che è un governo che non dispone di una maggioranza: ha avuto 136 sì al Senato e 258 alla Camera e si regge in piedi grazie all’astensione del Pci. È il famoso governo della “non sfiducia” e deve fronteggiare, tra gli altri problemi, la spinosissima questione dell’inflazione, giunta al 20 per cento. Il Paese si impoverisce e stringe la cinghia, lo stesso Pci tramite il suo segretario Enrico Berlinguer invita a contenere i consumi privati privilegiando quelli sociali (cioè?) e siccome gli stipendi sono sempre più inadeguati causa inflazione, il 30 marzo si pensa bene di sterilizzare la scala mobile: all’aumento del costo della vita non corrisponderà più la rivalutazione della cosiddetta indennità di contingenza, che verrà corrisposta in buoni del Tesoro.

Si riducono di fatto le buste paga perché sono già troppo basse: un controsenso, una stranezza? Di cose strane ne accadono parecchie in quell’anno. Una è addirittura inaudita: il 10 marzo per la prima volta nella storia della Repubblica due ex ministri vengono mandati davanti alla Corte costituzionale con l’accusa di corruzione nell’affare Lockheed, l’acquisto dei C130 americani per la nostra Aeronautica militare. Si tratta del democristiano Luigi Gui e del socialdemocratico Mario Tanassi. Lo sconcerto è enorme. A disporre il rinvio a giudizio sono le Camere in seduta congiunta, e non sfugge a molti osservatori e ai settori più avvertiti dell’opinione pubblica che la decisione del Parlamento possa avere un chiaro sapore politico: un democristiano è stato sacrificato sull’altare dei rapporti tra Dc e Pci. Tanassi sarà poi condannato, ma Gui assolto.

Una connotazione politica viene attribuita anche al rapimento, il 5 aprile, di Guido De Martino, figlio dell’ex segretario del Psi Francesco De Martino. Sono stati i Nap, Nuclei armati proletari, ma volenti o nolenti gli autori del sequestro un risultato indiretto lo hanno ottenuto: quello di bruciare le presunte velleità di De Martino padre di concorrere a tempo debito per il Quirinale.
Vogliamo ricordare un’altra stranezza targata 1977? La notte del 15 agosto all’ospedale militare romano del Celio non tutti dormono. Forse i piantoni sì, ma non un degente che si troverebbe in realtà in regime di detenzione, il colonnello tedesco Herbert Kappler, condannato all’ergastolo per l’eccidio delle Fosse Ardeatine. La moglie lo fa uscire dall’ospedale chiuso in una valigia, lo carica in macchina e in poche ore (la notte di Ferragosto il traffico è scarso, tutti sono già in vacanza) raggiunge il Brennero. Evasione o fuga concordata? Sotto l’ombrellone l’Italia ha modo di sbizzarrirsi formulando tutte le ipotesi. Lo stesso avverrà due giorni dopo, il 17, quando giunge la notizia della scomparsa di Elvis Presley, il re del rock. È noto che ancora oggi c’è chi non crede alla sua morte.

Arriva l’autunno; un anno tormentato – nel bene e nel male pieno di sorprese – si avvia alla conclusione, e quello che accade il 19 novembre apre il cuore alla speranza. Non siamo in Italia, ma in Medio Oriente: il presidente egiziano Sadat va in visita ufficiale in Israele. Una mossa spiazzante, un altro fatto inaudito, ma solo per i falchi del mondo arabo.

Parliamo di noi, prima di chiudere. Facciamo un passo indietro e torniamo al 9 luglio. Paolo VI – che il 27 giugno ha creato cardinale un vescovo tedesco che si chiama Joseph Ratzinger – riceve un gruppo di giornalisti dei media cattolici e saluta la nutrita delegazione di Avvenire. Il Papa incoraggia tutti a esercitare «un ruolo attivo, intraprendente, originale, stimolante nel mondo della stampa».

tratto da  https://www.avvenire.it/attualita/pagine/50-anni-di-avvenire-1977

di  Antonio Giorgi mercoledì 4 aprile 2018 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...