LA PESTE , IL NASTRO DELLA MADONNA E IL MIRACOLO

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Grazie ai progressi della Medicina, oggi non immaginiamo neanche la paura che suscitava anticamente la parola “peste”. Questa storia ce ne darà un’idea…

Grazie ai progressi della Medicina moderna, oggi non abbiamo idea della paura che suscitava anticamente la parola “peste”. La conoscenza di quelli che sono i batteri che provocano la peste, di come si diffondono e come possono essere combattuti era praticamente nulla, e sapere che la peste era comparsa in una città terrorizzava tutti.

Nel 1008 a Valenciennes, nel nord della Francia, c’era un buon motivo per aver paura, perché in pochi giorni morirono circa 8.000 persone.

Sapere che la morte è vicina rende sempre le persone più religiose. Oltre a questo, in Francia all’epoca le persone era realmente e sinceramente pie. Non stupisce, quindi, che si siano rivolte al Cielo per chiedere protezione contro la peste mortale.

Vicino alla città c’era un eremita di nome Bertelain, e anche lui chiese alla Vergine protezione per gli abitanti. La Madonna gli apparve e disse che avrebbe compiuto un grande miracolo, visibile a tutti, la notte del 7 settembre.

L’eremita percorse la città raccontando l’accaduto, e nella data stabilita la popolazione si assiepò sulle mura, sulle torri e su tutti i luoghi più elevati. Quella notte, in effetti, in mezzo a una grande luce ben visibile a tutti gli abitanti, la Madonna camminò intorno alla città, lasciando cadere lungo il percorso un nastro rosso.

Apparizioni e testimoni

Non si pensi che sia stata una cosa durante un istante, o che la Madonna abbia percorso pochi metri. Furono addirittura 14 chilometri, e la città intera assistette al fatto. Contrariamente ad altre apparizioni, nelle quali le fonti storiche sono poche, tutte le cronache della città e dell’epoca parlano dell’accaduto come di un fatto notorio. Il nastro venne custodito in un reliquiario in città per molti secoli, finché durante la Rivoluzione Francese venne bruciato. Ai rivoluzionari non interessavano le prove: con o senza di loro, il loro odio era rivolto ugualmente nei confronti di Dio, della Vergine e della vera Chiesa.

Ma qual era la popolazione della città all’epoca?

Non è una domanda a cui è semplice rispondere, visto che non c’erano i censimenti regolari di oggi. Da qualche tempo la popolazione si è stabilizzata intorno ai 40.000 abitanti, ma è difficile calcolare quanti fossero nell’XI secolo. Supponiamo che fosse un decimo, ovvero 4.000 persone, e che la peste abbia ucciso la metà della popolazione. Ciò vorrebbe dire che c’erano ancora 2.000 persone vive per vedere la Vergine. Sono molti testimoni!

La processione e il miracolo

La Madonna fece sapere all’eremita il significato di quel nastro: voleva che il giorno dopo, festa della sua Natività, venisse effettuata una processione seguendo il percorso del nastro. In quel modo, la peste sarebbe terminata. Se la processione fosse stata ripetuta ogni anno, la Madonna avrebbe difeso la città da altri eventi simili.

La processione ebbe luogo e vi partecipò tutta la popolazione, e di fatto la peste terminò. Ancora oggi si svolge la processione, conducendo per le strade un’immagine che rappresenta la Madonna mentre lascia cadere un nastro.

Fa parte della processione una confraternita medievale chiamata Striati di Nostra Signora del Santo Cordone, per il fatto che il loro abito è a strisce blu e bianche.

Perché questo accadeva in passato e non accade più al giorno d’oggi?

In primo luogo, bisogna osservare che il miracolo è intimamente collegato alla fede. Un miracolo è in genere un premio per la fede con cui si crede o si è pregato, o viene realizzato per rafforzare la fede.

I miracoli non si verificano per motivi banali, perché Dio stesso che opera il miracolo è Colui che ha creato le leggi della natura, delle quali il miracolo è una sospensione. Sarebbe contrario alla saggezza stabilire leggi che possono o devono essere sospese in ogni momento.

La Madonna intercede mediante miracoli per rendere le persone migliori.

Pensiamo un momento a quello che accadrebbe se nella città in cui abitiamo accadesse quello che è successo a Valenciennes: la Madonna appare in cielo e tutti la vedono. Dopo un primo momento di stupore, dovrebbe esserci un miglioramento significativo nella fede e nella morale. Quante persone sarebbero disposte nella nostra città ad abbandonare il proprio stile di vita lontano da Dio o contrario a Lui e a iniziare a vivere religiosamente? E quante sarebbero disposte ad abbandonare i propri vizi morali e a riformare seriamente la loro vita? Non ci sarebbe, al contrario, il pericolo che le persone si rivoltassero per il fatto di dover mettere da parte furti, menzogne, invidie, immoralità e indecenza?

Chi riceve un miracolo e non cambia resta peggio di prima. Questo ci fa meditare su quanto siamo lontani dalla felice Valenciennes medievale, in cui per la loro fede e le loro virtù le persone hanno meritato di vedere la Vergine Maria.

Chiediamole di realizzare a breve la sua promessa del trionfo del Cuore Immacolato, per poter vivere così in una civiltà realmente cristiana.

Adattato da Valdis Grinsteins,“Catolicismo”, settembre 2006, via blog Orações e Milagres Medievais, di Luis Dufaur

tratto da https://it.aleteia.org/2018/07/07/peste-nastro-della-madonna-e-miracolo/

Aleteia | Lug 07, 2018

2 pensieri su “LA PESTE , IL NASTRO DELLA MADONNA E IL MIRACOLO

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