IL LAVORO “DIGNITOSO ED EQUO”?UN’INVENZIONE DI SAN BENEDETTO DA NORCIA

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Ogni attività ha la stessa dignità delle altre e, nello spirito della Regola, tutte devono ricevere la stessa dedizione, la preghiera

Il monachesimo dopo il crollo dell’Impero romano d’Occidente ha rappresentato un grande movimento spirituale, civile ed economico europeo.

Le innovazioni che san Benedetto da Norcia, grazie al suo carisma, ha operato nella cultura europea hanno molto a che fare con il tema del lavoro, spiegano Alessandra Smerilli e Luigino Bruni in “Benedetta economia” (Città Nuova).

“Ora et labora”

Con san Benedetto prende il via una rivoluzione nella cultura del lavoro: esso acquista una valenza positiva, un mezzo di crescita ed espressione di sé, un contributo alla civiltà. L’Ora et labora di Benedetto rappresentò ben più di una via di mera santità individuale: la cultura benedettina divenne nei secoli una vera e propria cultura del lavoro e dell’economia.

7 attività

Quando parla di lavoro, Benedetto intende una molteplicità di attività:

a) l’Opera di Dio (opus Dei), e cioè la preghiera di gruppo;

b) il lavoro manuale (labor), per sostenere i bisogni fisici;

c) le arti e i mestieri (artes), e cioè l’uso del talento e delle

proprie capacità;

d) il lavoro intellettuale e lo studio (opus);

e) la lettura sacra (lectio divina);

f) le opere buone (bonum), cioè l’amore del vicino;

g) il lavoro interiore (conversatio morum), cioè il ritorno a Dio.

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I benedettini sono maestri birrai. Nel mondo sono decine le attività e le aziende artigianali che sono riusciti ad aprire.

Lavoro, buone opere e preghiera

Ogni attività ha la stessa dignità delle altre e, nello spirito della Regola, tutte devono ricevere la stessa dedizione, la preghiera, così come le buone opere e cioè la carità, il lavoro manuale come quello intellettuale.

Ogni attività prepara e conduce all’altra, e tutti vi sono impegnati, in quanto ognuno ha il dovere di sostenere la comunità. Il lavoro manuale si alterna alla preghiera e si vive in preghiera. Non c’è un’attività più importante delle altre, ma tutte sono necessarie per edificare la “città di Dio”.

Il primo lessico economico

Fu la cultura monastica la culla nella quale si formò anche il primo lessico economico e commerciale che informerà di sé l’Europa del basso Medioevo. Le abbazie furono infatti le prime strutture economiche complesse, che richiedevano forme adeguate di contabilità e di gestione.

I primi distretti industriali

Ancora, attorno all’abbazia sono nate le prime forme moderne di distretti industriali. In Italia, dove c’è oggi un distretto della lana, dei filati, delle scarpe, nella maggior parte dei casi in quelle zone anticamente c’era un’abbazia, che creava conoscenza, artigiani, cui venivano commissionati lavori per l’abbazia, ecc. L’abbazia diventava quindi luogo di civiltà, era fuori dalla città ma edificava il civile.

Il lavoro “dignitoso ed equo”? Un’invenzione di San Benedetto da Norcia

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