SAN DAMIANO PIACENTINO : LE APPARIZIONI E LA SORGENTE MIRACOLOSA…

Per nove anni, Rosa faceva la spola tra la sua casa e gli ospedali, perché le sue piaghe non si rimarginavano. Il 24 settembre 1961 si decise di rimandarla a casa raccomandandola alle cure della zia Adele. Umanamente parlando, era finita. Per colmo di sventura, Giuseppe, il marito, doveva essere operato per ernia. La cartella clinica di Mamma Rosa si trova all’ospedale di Piacenza.

Mamma Rosa, da cinque giorni, era ritornata dall’ospedale. Il 29 settembre 1961, festa di San Michele Arcangelo, sul mezzogiorno, una Donna sconosciuta entrò in casa Quattrini. Vestiva il costume della Regione: gonna e blusa di vari colori, un grembiule nero e, sul capo, un fazzoletto azzurro.

La zia Adele dice che la Signora sconosciuta le chiese mille lire per offrire un cero alla cappella di Padre Pio poiché Padre Pio è alla distanza di circa ottocento chilometri da San Damiano. Ma ciò non turba la zia Adele che ha ben altro, motivo per declinare la sollecitazione: in quel momento, in casa, si hanno, in tutto e per tutto, mille lire imprestate! Inoltre, il marito è ammalato e Rosa lo è ancor più. La bella straniera insiste, con tanto garbo, che la zia Adele le dà cinquecento lire. Lei accetta e chiede di vedere l’ammalata che giace nella camera accanto. La zia ve la conduce.

La straniera prende la mano di Mamma Rosa e le dice : “Su, alzati!” – Non posso! risponde la povera inferma. – Dammi la mano! Alzati! – Non posso! – Dammi anche l’altra mano, ordina la Signora. Mamma Rosa la porge – Alzati! ripete la Signora. E Mamma Rosa si alza avvertendo un benessere improvviso ed eccezionale. Riconosce allora la Celeste Visitatrice che le fa segno di tacere. Suona mezzogiorno: “Recitiamo l’Angelus” ordina la Signora. Poi aggiunge cinque Pater, Ave e Gloria secondo le intenzioni di Padre Pio, in onore delle cinque Piaghe di Nostro Signore. Durante questo tempo, Ella tocca con le Sue Mani le piaghe di Rosa ed esse si chiudono immediatamente. Poi ordina a Rosa di recarsi da Padre Pio: – Non ho denaro né abiti, obietta Rosa. – Avrai quanto ti occorre. – E la Signora se ne va. Intanto Giuseppe era andato a raccogliere castagne per assicurare ai suoi i mezzi per sfamarsi durante il suo soggiorno all’ospedale. Qualche giorno dopo, Rosa riceveva dalla cassa di beneficenza di Padre Pio il denaro per il viaggio e trova nella “casina”, o rimessa, due abiti da contadina esattamente della sua misura, senza cenno di provenienza.

Nella primavera del 1962 Mamma Rosa va a San Giovanni Rotondo, in provincia di Foggia, all’estremità sud dell’Italia. Questo paese, dove allora viveva Padre Pio deceduto il 23 settembre 1968, si trova ai piedi del monte Gargano, dove apparve San Michele Arcangelo. Il sabato mattina, mentre recitava il Rosario con una compagna, sulla piazza della Chiesa Mamma Rosa avverte una chiamata improvvisa : “Rosa ! Rosa !” Si gira e vede la Signora dal fazzoletto azzurro: – Mi conosci?, chiede la Signora. – Si, risponde Rosa, voi siete la Madonna, che non ha voluto che lo dicessi. – Io sono la Madre della Consolazione e degli afflitti. Dillo, dunque, a San Damiano e al professore che non ha voluto credere alla tua guarigione. Dopo la Messa, ci troveremo presso la Sacra Mensa e Io ti accompagnerò da Padre Pio. Cosi fu. Giunte da Padre Pio, la Signora scompare senza lasciare alcuna traccia.

Padre Pio ne ha vedute altre. Senza alterarsi per un tale intervento e per tale scomparsa, egli riceve Mamma Rosa e le ingiunge di andare ad assistere, sopra tutto spiritualmente, gli ammalati, per due anni. Si immagina la perplessità della povera contadina. Ritornata a casa obbedendo all’ordine ricevuto, si presenta all’ospedale di Piacenza, dove viene ricevuta senza alcuna difficoltà. Vi rimane un po’ meno di due anni perché la zia Adele si ammala e reclama la presenza della nipote. Rosa scrive a Padre Pio, che le permette di ritornare a casa. Cura sua zia ed essa guarisce.

Il 16 ottobre 1964, mentre Mamma Rosa recitava l’”Angelus” del mezzogiorno, senti dall’esterno una voce che la chiamava: “vieni! vieni, ti aspetto!” Siccome Rosa esitava, chiedendosi se si trattasse di un’illusione, la voce si fece sentire una seconda volta: ”Vieni! Vieni qui, ti aspetto!“. Allora diffidente, chiedendosi se fosse il demonio che le giocasse qualche tiro, Rosa usci tenendo in mano la sua corona: vede in cielo una nube d’oro e d’argento circondata da molte stelle e da rose di svariati colori.

Dalla nube, ecco uscire una specie di sfera rossa e posarsi su un piccolo pero, vicino alla casa. Ne esce la Santissima Vergine, circonfusa di viva luce. Mamma Rosa racconta quanto segue: – Mi ha detto: “Figliola mia, io vengo da tanto lontano. Annuncia a tutto il mondo che tutti devono pregare, perché Gesù non può più reggere la croce. lo vi voglio tutti salvi, tutti, i buoni come i cattivi. lo sono la Madre dell’amore, la Mamma di tutti, siete tutti miei figli, tutti vi voglio salvi. Perciò sono venuta ad avvertire il mondo di pregare perché i castighi sono vicini. E io qui tornerò ogni venerdì e ti darò dei messaggi e tu devi annunciarli al mondo.”

“Allora Le ho detto: Ma come possono credere a me che sono una povera contadina ignorante? lo non ho forza abbastanza, mi metteranno in prigione! E Lei mi ha risposto: Ti crederanno perché io adesso, quando partirò, ti darò un segno. Vedrai. Queste piante fioriranno. Così la Madre Celeste se ne è andata e il pero, che aveva già i frutti sui rami… fiorì improvvisamente e abbondantemente”.

Il giorno dopo fiorì anche un ramo del susino che sorge accanto al pero; il ramo che Lei aveva sfiorato. Per tre settimane, migliaia di persone poterono ammirare i due alberi in fiore, nonostante le abbondanti piogge autunnali. Inoltre, il pero fiorito era ancora carico di pere (una cesta e mezzo) che la zia Adele raccolse dopo.

In seguito, tutti i venerdì, a mezzogiorno, e in ogni giorno delle feste Mariane, la Madre di Dio appare a Mamma Rosa. I Messaggi che si succedono, di settimana in settimana, sono sovente accompagnati da fenomeni inesplicabili, come quello del sole che ruota su se stesso.

Mamma Rosa, interrogata sul perché dell’apparizione della Madonna, dice: “… La Madonna viene con amore per convertire, in questo luogo. In questo luogo l’ha mandata l’Eterno Padre, è stata proprio mandata dal Padre in questo luogo, perché Lei ha chiesto prima di tutto la conversione della Chiesa e poi del mondo intero. Allora il Padre Eterno ha dato il permesso di venire in questo luogo, per convertire, per dare la fede, per dare l’amore, la carità, per pregare col rosario, per la salvezza di tutti i suoi figli della terra… La Madonna non chiede altro che il trionfo della Chiesa. Perché quando c’è il trionfo della Chiesa c’è anche il trionfo del mondo, perché è la Chiesa che deve salvare il mondo con l’aiuto della Mamma, sì, Lei è la Madre della Chiesa.”

La Madonna in alcuni messaggi spiega il significato di TRIONFO: “Vengo a portarvi il trionfo, vengo a portarvi la gioia e l’amore…” e “Voglio che il mio Cuore Addolorato trionfi nei cuori, trionfi la pace, trionfi l’amore.” Dunque, nell’accezione più profonda, ‘trionfo’ significa la pienezza della Vita Divina, amore e gioia.

______________________

ALCUNI MESSAGGI

Riassumendo le direttive date dalla Madonna ai suoi figli, instancabilmente Mamma Rosa ripeteva: “Pregate, amate, offrite, soffrite e tacete“

* * *

Quando verrà l’ora dell’angoscia, di tenebre e di pianto alzate gli occhi al cielo,chiamatemi con il dolce nome di Madre eio verrò ad abbracciarvi e vi porterò nella Patria Celeste; lì voi canterete con gli Angeli e i Santi; lì avrete perdono e tutti saranno salvi in tanta gioia, e dove noi faremo tanta festa”. (9 giugno 1967).

“Tutto ciò che avrete sopportato nel nome di Gesù sarà scritto nel Libro d’Oro”. (13 agosto 1967).

“Aumentate sempre la vostra
fedeperchéi momenti vengono terribili. Vedrete in molte parti del mondo molte scosse, tanti disastri, terremoti. Pregate, pregate con Fede perché‚ l’Eterno Padre abbia pietà”. (15 agosto 1967).

Quando sentirete grandi scosse, quando vedrete grandi tenebre alzate gli occhi al cielo, le mani distese, chiedete pietà e misericordia,recitate la Salve Regina, recitate il Credo” (22 Maggio 1967).

“Quando verrà quel giorno che si apriranno il Cielo e la terra sarà un combattimento terribile di angoscia e di pianto!… Ma voi non temete, recitate, tanti Credo.
Pregate l’Arcangelo Michele con la corona tra le mani, perché vi dia forza, coraggio nel grande combattimento e sarete salvi in Terra e godrete la felicità eterna nel Cielo!..Io con il vostro Angelo custode, con San Michele Arcangelo… vi assisteremo minuto per minuto, non turbatevi… Pregate, pregate sempre con il sorriso sulle labbra. Quelli che dovranno partire da questa Terra arriveranno in cielo con una grande schiera di angeli e gireranno sopra il mondo per confortare, pregare, sollevare tutti i fratelli” (22 novembre 1967).

“Dovete far tutto per consolare le anime perché
è suonata l’ora del terribile castigo… L’avvertimento è incominciato; dovete comprendere che e l’inizio delle terribili prove di pianto…Sono già trascorsi centotrenta anni dopo La Salette, cinquant’anni dopo Fatima, tre anni qui. Non aspettate che l’ora sia suonata: amatevi gli uni gli altri portate amore nei cuori. Non orgoglio, non superbia, non vanità, ma solo amore, amore e pace nel cuore. Quando verranno i terribili momenti d’oscurità, se avrete Gesù nel cuore, sarete forti… Egli attende sino all’ultima ora, ascoltatemi”. (9 giugno 1967).

“Che sarà di voi se non siete venuti qui a prendere forza, coraggio, fede per resistere alle lotte, alle tribolazioni, alle croci, alle persecuzioni, alla guerra, terremoti, peste e fame; se non avete forza, resistenza, che sarà di voi?” (9 giugno 1967).

“Ci saranno numerosi segni nel cielo, di giorno e di notte, prima che vengano le tribolazioni”. (30 Ottobre 1966).

“Quando vedrete un grande segno nel cielo, sarà il grande momento terribile… Di angoscia e di pianto”. (13/1/67)

“Una stella verrà nel cielo… Io verrò tra voi con questa stella … E darò luce al mondo intero… Io darò tanti segni nel cielo, nella luna, nel sole, nelle stelle e in tanti luoghi, alla mia venuta”. (7/4/1967)

In uno dei messaggi del 1961 la vergine a San Damiano disse: “Guardate il cielo, guardatelo spesso, v’è una stella luminosissima con una lunga scia… Quando la vedrete, di sera o di mattino improvvisamente – e si farà vedere in molte regioni – sarà un segno di calamità. Guardate il Cielo, guardatelo spesso: vi troverete dei segni, e quando vedrete un gran segno (La croce in cielo) il momento sarà grave ed angoscioso. Pregate … Perché io verrò con una grande luce e trionferò e mio figlio Gesù verrà con un Nuovo regno e porterà la pace e l’amore, la tranquillità e la gioia nei cuori”. (16/5/67)

L’arcangelo Michele dice: “Andate! Andate! Parlate!.. Io con la mia spada e voi con il Rosario in mano… Non aspettiamo il momento terribile! L’ora è suonata!… La Mamma del cielo lo ha già annunciato. Adesso mi manda in Suo Nome per annunciarlo ancora! E’ l’ora del risveglio. E io vi illuminerò, vi proteggerò, vi difenderò con la mia spada, a nome di tutti gli Angeli e santi. Voi siete circondati e nessuno potrà farvi del male!”

______________________

L’ACQUA MIRACOLOSA

Com’è grave e sorprendente la lettura del Messaggio del 26/5/1967!

«La Mamma Celeste è presente con san Michele Arcangelo. Questo parla a Nome dell’Eterno Padre: Io annuncio che tutti debbono preparare dei grandi fusti in plastica, per venire a prendere molta acqua… e preparare dei piccoli catini. Quando verrà il terribile momento dello scoraggiamento perché non si sono ascoltate le Mie parole – ci saranno tante cose cattive – mettete quest’acqua nelle catinelle, metteteci il vostro viso e sarete salvi! Quando si attinge l’acqua, una sola persona deve farlo e nessuno deve entrare nel Recinto. L’acqua scaturirà sempre più ed il pozzo si riempirà. Quando una famiglia viene a prendere l’acqua, prima di metterla nel fusto, deve recitare dieci Ave Maria e dire: “Mamma Celeste, salvaci e liberaci l’anima e il corpo!”. Per questa giaculatoria, scaturisce molta acqua; con quest’acqua, possiamo riunirci e salvarci. Preparate tutto questo molto presto. Fate in modo di mettere l’acqua in piccoli catini, per potervi tuffare il viso. Pregate con fede la Mamma Celeste e l’Eterno Padre, affinché vi diano forza e coraggio per sopportare tutto».

Quest’Acqua Santa è data in relazione costante con l’intervento, la potenza e gli ordini dell’Arcangelo San Michele; essa è data in relazione con Dio Padre; essa, finalmente, è data con la costante intercessione, la Presenza e l’Assistenza della Regina del Cielo e della Terra. Quest’ acqua, di cui la Mamma Celeste ha detto che è la più santa del mondo, è notevole non soltanto per la sua origine, ma anche per i grandissimi benefici che apporta. Quest’acqua è prima di tutto destinata a proteggerci nelle ore terribili, com’è detto nel messaggio citato. Avvertimenti e prescrizioni sono chiari e precisi.

L’amore della Celeste Madre, la Misericordia di Dio Padre, la intercessione fraterna e gloriosa di San Michele, apportano a quelli che vi ricorrono questa protezione eccezionale per queste ore eccezionali. Inoltre quest’Acqua Santa ci è data come una sorgente di benefici multipli per il corpo e per l’anima: essa solleva gli ammalati, apporta la pace nelle famiglie, libera gli ossessi, scaccia i demoni, dona purezza, gioia, consolazione e forza:

«Scavate ancora. Venite a bere a questo pozzo l’Acqua della Grazia; lavatevi! Purificatevi! Bevete e abbiate fiducia in quest’Acqua. Molti guariranno dal male fisico. Molti diverranno santi. Portate di quest’Acqua agli ammalati gravi dell’Ospedale, ai moribondi. Andate spesso a vedere le anime che gemono! Siate forti! Non temete! Io sono con voi! Ecco l’ora in cui il pozzo darà luce: è una conferma. Venite, attingete e porterete l’Acqua nelle vostre case: otterrete grazie infinite.» (18/11/1966).

Fonte:

biscobreak.altervista.org/…/madonna-delle-r…

3 pensieri su “SAN DAMIANO PIACENTINO : LE APPARIZIONI E LA SORGENTE MIRACOLOSA…

  1. Moguće je biti ohol u molitvi, to je Gospodinu vrlo odbojno
    Svi mi živimo od Božje milosti i želimo li učinkovito zagovarati druge, moramo biti duboko svjesni da smo s njima na istoj lađi.
    Foto: Rawpixel
    Foto: Rawpixel

    Jedno od stanja koje priječi da naša molitva prodre pred Gospodinovo lice jest naša oholost, stav nadređenosti u odnosu na one za koje se molimo. Većinom nas ne ugrožava kad se molimo za bolesnike. Ali kad se molimo za čovjeka koji je u životu, na neki način, zabludjeo ili o kojemu tako bar mislimo, koji je moralno loš ili se nalazi u krizi, lako nam se u srcu ugnijezdi stav superiornosti i duhovne oholosti. Može biti riječ o molitvi vjernika za nevjerujuće, laika za svojega župnika, supruge za supruga ili obratno, katolika za kršćane ostalih denominacija ili obratno.

    U svakom od tih primjera postoji prijetnja da ćemo se moliti iz pozicije onih koji ne samo da strpljivo podnose teške, nesavršene i zabludjele bližnje, nego sami “već znaju”, “svladavaju”, “čine ispravne stvari”, ukratko, bliže su Bogu.

    A tim nepreglednim zaslugama dodaju još i ono za što sada nesebično i suosjećajno mole za druge. Zagovornici su kod Gospodina Boga, kako bi se smilovao tim jadnicima, kako bi jednom možda dospjeli na našu razinu, ako je to uopće moguće. Takva molitva Gospodinu je jako odbojna, iako je predstavljena kao služenje ljubavi. Isus nas je učio moliti: “Oče naš, otpusti nam grijehe naše”, a nipošto: “otpusti im grijehe njihove”. Nije to igra riječi. On jedini jest Jaganjac Božji, mi nismo nikakvi “minispasitelji”; za sve nas prolivena je Kristova krv. Svi mi živimo od Božje milosti i želimo li učinkovito zagovarati druge, moramo biti duboko svjesni da smo s njima na istoj lađi. Svi trebamo Božji oprost i Božju milost kako bismo mogli učiniti bilo što dobro – isto tako kako bismo mogli stajati pred Božjim licem i moliti za druge. Ne molimo bez razloga ovako na misi: “Zahvaljujemo ti što stojimo pred tobom i tebi služimo” — i to je milost.

    Moliti za druge velika je milost, ako iole shvaćamo upravo dar tijela Kristova, “spojenih posuda”, kad jedni drugima možemo biti duhovno korisni, kad smijemo biti sudionici u uzvišenom Kristovu poslanju zastupnika.

    Gornji tekst izvadak je iz knjige Katerine Lachmanove “Snaga molitve zagovora”. Dopuštenje izdavača za prenošenje teksta iz knjige je ekskluzivno i vrijedi isključivo za portal bitno.net.

    https://novenaprayer.com/rosary-friday/

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...