IL NATALE NON E’ SOL UNA, MA 5 FESTE IN SEQUENZA NEL SUO TEMPO LITURGICO

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Un vescovo brasiliano spiega meglio le feste che si avvicinano e come formano un’unità intorno a Gesù che nasce in forma umana

Monsignor Henrique Soares da Costa, vescovo della diocesi brasiliana di Palmares, nello Stato del Pernambuco, ha postato il testo che riportiamo di seguito sul significato profondo ed esteso della Nascita di Gesù, celebrata dalla Chiesa con non una, ma cinque feste nelle prossime settimane, all’interno del tempo liturgico del Natale.

Le feste che si avvicinano

Il Natale non si riassume in un giorno, né celebra semplicemente la Nascita di Gesù, il Salvatore. In realtà si tratta di un tempo formato da cinque feste che celebrano nel rito della Santa Liturgia il mistero della Manifestazione del Figlio di Dio nella nostra natura umana. Assumendo corpo e anima umani, entrando nel tempo e nel mondo, assumendo una storia umana, il Figlio eterno del Padre si è manifestato nella nostra povera umanità per arricchirla con la Sua infinita Divinità; è venuto per donarci la grazia della comunione, dell’amicizia con Lui – è questa la salvezza, la comunione di Vita divina con il Signore fatto uomo per noi! Il tempo del Natale è quindi il tempo per celebrare nei misteri liturgici divini la manifestazione del Signore tra noi! Cinque feste, quindi. Eccole:

1) La Solennità del Natale del Signore, il 25 dicembre

Nella povertà della grotta di Betlemme contempleremo come fragile bambino Colui che è il Forte ed eterno Dio: “Poiché un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio. Sulle sue spalle è il segno della sovranità ed è chiamato: Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della pace” (Is 9, 5). In questo giorno santissimo (che viene celebrato per otto giorni), la Chiesa si inginocchia davanti al Salvatore, insieme a Maria Vergine, Giuseppe e i pastori; la Chiesa canta “Gloria a Dio nell’alto dei cieli” insieme agli angeli, si illumina di gioia come il cielo della notte santa di Betlemme.

2) La domenica tra il 25 dicembre e il 1° gennaio, o il 31 dicembre, la Chiesa celebra la festa della Sacra Famiglia

Il Figlio di Dio ha assunto in tutto la nostra condizione umana: è entrato in una famiglia, nella vita di tutti i giorni; è venuto davvero a vivere la nostra avventura. In questo modo, ha santificato le famiglie in modo speciale: “Tornò a Nazaret e stava loro sottomesso” (Lc 2, 51). Questa festa ci ricorda che il mistero dell’Incarnazione non è una realtà meramente ontologica, ovvero il farsi uomo del Figlio divino, ma anche una realtà esistenziale: il Signore è venuto a vivere in tutto l’esistenza umana, la condizione umana, tranne il peccato, che è disumano…

3) Solennità di Santa Maria Madre di Dio, il 1° gennaio, Ottava di Natale

“(I pastori) andarono dunque senz’indugio e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, che giaceva nella mangiatoia” (Lc 2, 16). La Chiesa contempla il Bambino che è nato a Betlemme e in Lui riconosce il Dio eterno, tra le braccia di Maria. Per questo la chiama Madre di Dio, ovvero Madre del Figlio di Dio fatto uomo! Dando questo titolo alla Vergine, la Chiesa, fin dalle sue origini, professa la sua fede nella divinità di Gesù Cristo. Il 1° gennaio è una delle grandi feste mariane.

4) Solennità dell’Epifania del Signore, la domenica tra il 2 e l’8 gennaio

È la festa chiamata dei Re Magi, ma è ben più di questo: la parola “epifania” significa “manifestazione”. I Magi, giunti dai popoli pagani, rappresentano tutta l’umanità che viene ad adorare il Salvatore e a riconoscerlo come la Luce per illuminare le Nazioni. Dio manifesta la Sua salvezza a tutti i popoli: “Il Signore ha manifestato la sua salvezza, agli occhi dei popoli ha rivelato la sua giustizia. Egli si è ricordato del suo amore, della sua fedeltà alla casa di Israele. Tutti i confini della terra hanno veduto la salvezza del nostro Dio” (Sal 97, 2.3). La solennità dell’Epifania è importantissima: ci rivela già la salvezza di Cristo per tutti i popoli della Terra, simboleggiati dai Magi, gentili venuti da lontano per adorare il Re che è nato.

5) La Festa del Battesimo del Signore, la domenica dopo l’Epifania

Con questa festa termina il tempo del Natale. Gesù, che è venuto ad essere uno di noi, che è venuto a prendere su di Sé i nostri dolori, umilmente, si mette in fila con i peccatori per ricevere il Battesimo da Giovanni Battista. Il Padre presenta Suo Figlio: “Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto” (Mt 3, 17). Con l’Epifania si chiude il ciclo di feste della Manifestazione del Signore. La Chiesa ora sa, sperimenta e annuncia al mondo: “E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi vedemmo la sua gloria” (Gv 1, 14).

Cerchiamo di vivere bene il tempo del Natale che si avvicina, così ricco e santo!

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