MARIA E IL SUO POPOLO . SVOLTA STORICA SUL CASO “CASO FONTANELLE”

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Alla presenza di migliaia di fedeli oranti, il vescovo di Brescia, visibilmente commosso, ha proclamato la costituzione del Santuario diocesano di Maria Rosa Mistica e Madre della Chiesa. “Una pagina importantissima, non solo per il caso di queste presunte apparizioni mariane, ma per la storia di tutta la Chiesa”. Riccardo Caniato, studioso ed esperto della vicenda, ci spiega perché.

Era stato ampiamente annunciato nei mesi scorsi, eppure quanto è accaduto sabato 7 dicembre 2019, a Montichiari (Brescia), ha superato di gran lunga le aspettative persino dei più devoti.

Ebbene, verso le 16 di pomeriggio, decisamente troppo presto per un tramonto, seppur di una giornata alle porte dell’inverno, il cielo in pochi minuti si è tinto di rosso fuoco e il sole – così riferiscono moltissimi presenti, che hanno poi scritto in redazione – è stato visibile a occhio nudo, per diverso tempo e senza alcuna difficoltà.

Dall’altra parte, ha parlato l’immagine del vescovo, inginocchiato ai piedi del Crocifisso e visibilmente commosso dinnanzi a migliaia di fedeli oranti, completando così il quadro suggestivo di una giornata che passerà alla storia.

Stiamo parlando della Santa Messa celebrata da Sua eccellenza Pierantonio Tremolada, vescovo di Brescia, in occasione dell’istituzione del Santuario diocesano Rosa Mistica – Madre della Chiesa ove, dal dopoguerra ad oggi, si è sviluppato un culto mondiale rivolto alla Madre di Cristo e del Suo Corpo mistico, che è la Chiesa.

“Profondamente coinvolto e grato”, è lo stesso Riccardo Caniato, il quale, primo curatore dei Diari della presunta veggente di Fontanelle, Pierina Gilli, nonché membro ufficiale della Fondazione Maria Rosa Mistica, racconta in esclusiva a La Nuova Bussola Quotidiana l’importanza di tale evento.

Caniato, perché secondo lei questo riconoscimento da parte della Chiesa è tanto importante?
È un fatto importantissimo sia, nello specifico, per il “caso di Fontanelle”, sia per tutta la Chiesa in generale. Mi spiego. Nell’omelia di sabato scorso, il vescovo Tremolada, dopo aver espresso gioia e gratitudine per la proclamazione del nuovo Santuario diocesano dedicato alla Beata Vergine, ha usato queste parole: “Con questo atto solenne ci inseriamo in un solco aperto da chi ci ha preceduto”. Ebbene, questo “solco aperto”, è senz’altro quello tracciato dagli ultimi vescovi bresciani che hanno preparato la strada, ma, ancor di più, è il solco del sensus fidei del popolo di Dio. Perché, e mi piace pensarlo: è stata proprio la grandissima fede del popolo mariano, sparso in tutto il mondo, a rompere i pregiudizi e a mostrare questo luogo sotto una nuova luce.

Sta parlando di una Chiesa che ascolta ed ama la fede del suo popolo?
Lo ha detto il vescovo, proprio parlando di “coloro che – cito testuali parole – sino ad oggi, in questo luogo, hanno pregato con fede e hanno aperto il cuore all’azione dello Spirito Santo, capace di convertire e rigenerare alla vita di fede”. E sappiamo tutti che a Fontanelle il giudizio della Chiesa, in passato, non è stato sempre “in sintonia”. Poi, in primis, c’è ovviamente la straordinaria opera di Maria.

Quale opera? Ci racconti…
Nonostante le vicende legate al culto e al discernimento delle apparizioni siano state per un certo tempo rallentate, come avviene spesso nell’indagine di fenomeni di natura mistica, sin dagli anni ‘60/’70 è nata, attorno a Rosa Mistica, una devozione spontanea che si è diffusa presto in tutto il mondo. E ben presto hanno iniziato a verificarsi numerosi fatti inspiegabili, legati in particolare ad alcune statue e immagini di Rosa Mistica.

Ce ne dice qualcuno?
In Libano, per esempio, sono state trovare icone di Rosa Mistica che trasudano olio profumato, in America ci sono statue che hanno pianto lacrime e sangue, il medesimo fenomeno si è verificato in India, dove vescovi e cardinali hanno visto trasudare miele, segno di benedizione, da un’immagine della Vergine, e via dicendo… Poi ci sono i miracoli: sono nate almeno due congregazioni religiose ispirate a Rosa Mistica, che fanno riferimento a Brescia e che sono state riconosciute dai rispettivi vescovi, oltre ad una miriade di associazioni religiose. Le guarigioni e le conversioni, invece, non si contano più…

Ma nonostante tutto questo non c’è ancora un riconoscimento delle apparizioni, giusto?
No, non c’è. Bisogna specificare che il riconoscimento del Santuario diocesano, avvenuto lo scorso sabato, non significa automaticamente il riconoscimento delle stesse apparizioni. Ma al riguardo ci sono due importanti notizie. La prima è che solo di recente si è scoperto che sulle apparizioni di Maria Rosa Mistica non esiste alcun decreto di “non constat”, come invece si pensava. Infatti, quando l’allora vescovo, mons. Giacinto Tredici, nel 1951, si recò nella parrocchia di Montichiari e disse: “Non ci sono elementi sufficienti per riconoscere la soprannaturalità”, a tale dichiarazione sospensiva, non fece mai seguito alcun decreto formale! Almeno a Brescia non ce n’è traccia. Questo significa che tutti i pronunciamenti successivi della Diocesi di Brescia, che si appellavano a tale decreto, vedono cadere il loro principale fondamento.

E la seconda notizia?
Sta, ancora una volta, nelle parole del vescovo Tremolada quando nell’omelia dice: “Ci conforta la piena comunione tra la nostra Diocesi e la Santa Sede, nel comune desiderio di intraprendere con verità l’esperienza straordinaria vissuta da Pierina Gilli in grande umiltà e con sincera fede”.

Appunto. Veniamo ora alla presunta veggente, Pierina Gilli: dunque anche su di lei il giudizio sta cambiando?
Di certo sta emergendo una verità: le indagini su Pierina Gilli furono affrettate, probabilmente a causa di un certo pregiudizio. Tutte le voci a lei favorevoli furono messe a tacere, per dare spazio solo ai pareri contrari alla sua credibilità e al suo stato di salute mentale. Inoltre, occorre sottolineare che la Gilli, ai tempi delle indagini, fu intrappolata per quaranta giorni senza contatti con il mondo esterno: non poteva confessarsi, non poteva parlare con i parenti e non poteva ricevere l’Eucaristia. In tale stato, le fu detto che se non abiurava le apparizioni sarebbe stata scomunicata. Non ha mai ritrattato. Senza contare che, in quel periodo, la poveretta soffriva dolori lancinanti nel corpo e subiva assalti diabolici continui, tra i quali i tormenti notturni che non le permettevano mai di riposare.

Perché tanto accanimento contro di lei?
Da una parte c’è il fatto che le profezie fatta dalla Madonna si dovevano compiere pienamente. Rosa Mistica infatti l’aveva avvisata: la missione di Pierina le sarebbe costata grandissime sofferenze, tra cui calunnie, umiliazioni e il fatto stesso di non essere creduta da molti, anche all’interno della Chiesa.

E dall’altra?
Dall’altra parte, io penso, c’è il contenuto dei messaggi che la Madonna diede a Pierina: non era affatto – diremmo oggi – “politicamente corretto”…

In che senso? Cosa disse la Madonna a Pierina?
A Pierina Gilli la Madonna appare presentandosi come “Maria Rosa Mistica e Madre del Corpo Mistico, la Chiesa” e si mostra in vesti candide con tre rose sul petto. Fu Lei stessa poi a spiegare il significato di queste rose: erano le preghiere, i sacrifici e le penitenze richieste alla veggente e a chiunque avesse creduto a questa sua venuta, per riparare i torti di tre specifiche categorie di consacrati.

Quali?
I consacrati che vengono meno alla loro vocazione, quelli che vivono in peccato mortale e i sacerdoti che tradiscono Gesù, come Giuda. Chiaramente, per la Chiesa di allora, con i seminari ancora pieni, era impensabile un richiamo tanto esplicito e tanto drammatico circa le proprie mancanze e negligenze. In poche parole, nell’immediato dopoguerra, la Madonna paventava una grande crisi di fede che avrebbe colpito il cuore della Casa di Dio nei suoi figli prediletti, i consacrati. E richiamava con forza ad una nuova conversione di fronte al dilagare dell’indifferenza e dei gravi peccati. Ebbene se, al tempo, poteva sembrare la follia di una sedicente veggente, oggi tutti possono riconoscere che in queste parole c’era una profezia.

Maria indicò anche una strada per uscire da questa grave crisi?
C’è un messaggio molto significativo che Rosa Mistica lascia a Pierina, il 17 aprile 1978: «Pregate figli, pregate anche per quei vostri fratelli che fanno soffrire tanto la Chiesa del Mio Divin Figlio Gesù Cristo… anch’essi hanno un’anima da salvare… offrite almeno voi figli diletti sacrifici al Signore per una loro conversione radicale… che dalla rinuncia del peccato… ritornino alla pienezza di una vita nuova di veri cristiani. A voi miei figli che siete stati fedeli all’amore del Mio Divin Figlio Gesù Cristo continuate ad amare dando a questi fratelli che si sono allontanati il perdono di amore!…». (qui la Madonna si dimostrò tanto dolce e maestosa). «Allargo le mie braccia, apro il Mio Cuore materno donando a tutti i figli il Mio amore di Madre!… La gloria del Signore trionferà!…». La Madonna a Fontanelle, infatti, mette in guardia l’umanità da un castigo in particolare: l’ateismo, ovvero la crisi della fede come vera minaccia per il mondo e per la Chiesa stessa.

Preghiere, sacrifici, penitenze, Cuore Immacolato di Maria: sembra di sentire il messaggio di Fatima…
Come sempre le apparizioni della Madonna si intrecciano in un unico disegno di Salvezza. C’è infatti un grandissimo legame tra le apparizioni di Fatima e le presunte apparizioni di Fontanelle. Tanto è vero che il 7 dicembre del 1947, la Madonna, apparendo a Pierina nel Duomo di Montichiari, le mostrò proprio Giacinta e Francesco di Fatima: «Essi ti saranno compagni in ogni tua tribolazione. Hanno sofferto anch’essi benché più piccoli di te». (…) «Ti aiuteranno. Ecco quanto desidero da te, semplicità e bontà come in questi bambini»

Un’ultima domanda: concretamente cosa può fare un fedele che intende ascoltare e seguire Maria Rosa Mistica?
La Madonna a Fontanelle chiede poche cose, ma molto precise. 1. L’unione mondiale della Comunione riparatrice il giorno 13 di ogni mese per tutti gli oltraggi e le offese a Gesù Eucaristia. 2. Inoltre, sempre il 13 di ogni mese, data legata appunto alle apparizioni di Fatima, Rosa Mistica chiede: la confessione dei peccati, la partecipazione alla Santa Messa, la Comunione, la recita del Rosario e un’ora di Adorazione eucaristica. 3. Infine che, l’8 dicembre di ogni anno, si pratichi a mezzogiorno l’Ora di Grazia universale: “Con tale pratica – dice Maria – si otterranno numerose grazie spirituali e corporali”. Oltre a questo, sull’esempio di Pierina Gilli, la Madonna invita i fedeli ad offrire la propria vita per amore di Cristo e della Sua Chiesa.

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