BERGOGLIO E L’AMBIENTE. IL “CONCILIO AMAZZONICO” CI VORRÀ FAR TORNARE ALLA “MADRE TERRA”… MENTRE LA FAMIGLIA UMANA E’ MESSA IN PERICOLO DAL MAGISTERO EQUIVOCO DI QUESTO PONTIFICATO…

FULMINECon largo anticipo Bergoglio sta preparando il vero magistero traumatico di questa epoca: “il Concilio Amazzonico”, e le considerazioni allegate non sono altro che l’ouverture: il pensiero in cui il Papa sembra riconoscersi, o perlomeno così ci lascia intendere, è quello che ci vuole far ritornare poveri alla Madre Terra in opposizione alla civiltà occidentale, che essendo fondata su principi capitalistici e necessariamente segno di contraddizione, produce però ricchezza per tutti. Così come l’acqua di Lourdes sarà anche piena di germi, ma fa miracoli.

Ma questo Papa sembra rifiutarsi di credere ai miracoli, crede invece ad alcune “verità scientifiche”, magari quelle che stanno preparando la nuova lotta di classe religiosa tra chi “difende” la terra e chi difende il “cielo”.

Nessun scienziato è riuscito a dimostrare che i ghiacciai si sciolgono solo per immissioni di CO2 e non per altri motivi legati a condizioni solari, pertanto cancellare l’uso del carbone fossile non avrà che scarsissimo effetto sul clima; ma creerà solo maggior povertà ai paesi che lo producono (Brasile soprattutto?).

Queste istanze ambientaliste che dichiarano di preoccuparsi dei nostri figli e nipoti equivalgono, mi pare, alle istanze degli abortisti che vogliono ridurre la popolazione per aver effetti positivi “pro-life”.

In realtà, sempreché siano minimamente vere le affermazioni degli ambientalisti, chi ha creato il maggior inquinamento di CO2 al fine di generare iperproduzione per iperconsumi negli ultimi trent’anni, son stati proprio gli ambientalisti malthusiani che son riusciti a convincere (a fine anni 70) il mondo occidentale e non fare più figli per stare tutti meglio e non inquinare il pianeta.

Riuscendo però a generare l’effetto opposto. Perché, per compensare economicamente il crollo della natalità, abbiamo triplicato i consumi individuali, triplicato le produzioni, ecc. Riferendomi alla ormai sempre più “cosiddetta” Autorità morale, credo che la famiglia umana sia messa in pericolo dal magistero equivoco di questo pontificato, Cioè da Evangelii Gaudium, da Amoris Laetitia, da Laudato Sì, altro che dal problema ambientale.

Amici miei, vi invito a prepararvi sul convegno di Assisi sulla Economia francescana e sul Sinodo amazzonico. Entrambi verranno proposte quale disperato aiuto ai nostri nipoti, ma di fatto saranno invito a non generare affatto figli e nipoti”.

PG.



Ed ecco come Vatican News riportava l’intervento del Pontefice:

Barbara Castelli – Città del Vaticano

“Le future generazioni sono in procinto di ereditare un mondo molto rovinato. I nostri figli e nipoti non dovrebbero dover pagare il costo dell’irresponsabilità della nostra generazione”. E’ un discorso chiaro e incisivo quello che Papa Francesco rivolge ai partecipanti all’Incontro sul tema “La transizione energetica e la tutela della casa comune”, promosso in Vaticano dal Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale. Rivolgendosi, tra gli altri, ai vertici delle Compagnie petrolifere mondiali, il Pontefice esprime soddisfazione per questo secondo appuntamento a Roma: un segno positivo del “costante impegno a lavorare insieme in uno spirito di solidarietà al fine di promuovere passi concreti per la tutela del nostro pianeta”.

La famiglia umana è in pericolo

“L’odierna crisi ecologica, specialmente il cambiamento climatico”, riconosce, “minaccia il futuro stesso della famiglia umana”: e non si tratta di “un’esagerazione”. Per troppo tempo, infatti, sono state ignorate le analisi scientifiche, guardando “con disprezzo e ironia” le relative “previsioni catastrofiche”. Papa Bergoglio fa riferimento anche al Rapporto speciale sull’impatto del riscaldamento globale di 1.5ºC sui livelli pre-industriali del Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico, che mette “chiaramente in guardia” sulle conseguenze del mancato raggiungimento degli accordi di Parigi.

Il Rapporto avverte, inoltre, che manca solo poco più di una decade per raggiungere questa barriera del riscaldamento globale. Di fronte a un’emergenza climatica, dobbiamo prendere opportuni provvedimenti, per poter evitare di commettere una grave ingiustizia nei confronti dei poveri e delle future generazioni. Dobbiamo agire responsabilmente ben considerando l’impatto delle nostre azioni nel breve e nel lungo termine.

Basta essere irresponsabili

L’irresponsabilità delle passate e presenti generazioni non può danneggiare il futuro della famiglia umana, soprattutto dei suoi membri più vulnerabili. Sono i poveri, infatti, che “soffrono il peggior impatto della crisi climatica”: sono loro a essere “più vulnerabili agli uragani, alla siccità, alle inondazioni e agli altri eventi climatici estremi”.

Perciò si richiede sicuramente coraggio per rispondere “al grido sempre più disperato della terra e dei suoi poveri”. Nello stesso tempo, le future generazioni sono in procinto di ereditare un mondo molto rovinato. I nostri figli e nipoti non dovrebbero dover pagare il costo dell’irresponsabilità della nostra generazione. Mi scuso ma vorrei sottolineare questo: loro, i nostri figli, i nostri nipoti non dovranno pagare, non è giusto che loro paghino il costo della nostra irresponsabilità. Infatti, come sta diventando sempre più evidente, i giovani esigono un cambiamento. “Il futuro è nostro”, gridano i giovani oggi, e hanno ragione!

Transizione, prezzo e trasparenza

Papa Francesco analizza poi i punti messi a fuoco nel corso dell’Incontro: “una corretta transizione”; “il prezzo del carbone” e la “trasparenza nel riportare i rischi climatici”. Occorre, infatti, gestire bene “l’impatto sociale e occupazionale del passaggio a una società a basso consumo di carbone”; e, allo stesso tempo, adottare un’adeguata “politica del prezzo del carbone”, “essenziale” per “usare con saggezza le risorse del creato”.

La mancata gestione delle emissioni di carbonio ha prodotto un enorme debito che ora dovrà essere ripagato con gli interessi da coloro che verranno dopo di noi. Il nostro utilizzo delle risorse ambientali comuni può essere considerato etico solo quando i costi sociali ed economici del loro uso sono riconosciuti in maniera trasparente e sono pienamente sostenuti da coloro che ne usufruiscono, piuttosto che da altre popolazioni o dalle generazioni future.

Infine, “la trasparenza nel riportare i rischi climatici”. “Una comunicazione aperta, trasparente, scientificamente fondata e regolata”, insiste il Pontefice, “è nell’interesse di tutti, rendendo possibile lo spostamento di capitali finanziari in quelle aree che offrono le più ampie possibilità all’intelligenza umana per creare e innovare, mentre protegge l’ambiente e crea più opportunità di lavoro”.

Il tempo stringe!

Papa Bergoglio ricorda poi che “la civiltà richiede energia, ma l’uso dell’energia non deve distruggere la civiltà” e che “è necessaria una transizione energetica radicale per salvare la nostra casa comune”.

Cari amici, il tempo stringe! Le riflessioni devono andare oltre le mere esplorazioni di che cosa possa essere fatto, e concentrarsi su che cosa occorre che venga fatto. Non possiamo permetterci il lusso di aspettare che altri si facciano avanti, o di dare la priorità a vantaggi economici a breve termine. La crisi climatica richiede da noi un’azione determinata, qui e ora e la Chiesa è pienamente impegnata a fare la sua parte.

Via Stilum Curiae di Marco Tosatti

Un pensiero su “BERGOGLIO E L’AMBIENTE. IL “CONCILIO AMAZZONICO” CI VORRÀ FAR TORNARE ALLA “MADRE TERRA”… MENTRE LA FAMIGLIA UMANA E’ MESSA IN PERICOLO DAL MAGISTERO EQUIVOCO DI QUESTO PONTIFICATO…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...