QUANDO IN CINA VIENE NOMINATO IL VESCOVO P. Lei Shiyin CON TANTO DI AMANTE E FIGLI …LA STORIA DEL VESCOVO SCOMUNICATO , ORDINATO SENZA MANDATO PAPALE NEL 2011 VOLUTO DAL GOVERNO PER MOSTRARE AL VATICANO CHI COMANDA!

di Wang Xiang

Uno striscione – poi tolto dalla polizia – condannava la presenza di mons. Lei Shiyin, il vescovo scomunicato. Una suora ha cercato di fermarlo prima che entrasse in chiesa, ma il vescovo è stato difeso dai poliziotti. La cerimonia si è svolta nella chiesa di Ping’an Qiao (Ponte della Pace). Una dimostrazione di “chi comanda la Chiesa in Cina”.

Chengdu  – Un vescovo scomunicato, mons. Lei Shiyin di Leshan (Sichuan), aiutato dalla polizia, ha partecipato alla ordinazione episcopale di mons. Giuseppe Tang Yuange a vescovo di Chengdu, la capitale del Sichuan (Cina centrale). I fedeli hanno mostrato in molti modi la loro disapprovazione.

La cerimonia è stata presieduta da mons. Fang Xingyao di Linyi (Shandong); gli altri due vescovi co-ordinanti sono mons. Luo Xuegang di Yibin e mons. He Zeqing di Wanzhou.

Hanno partecipato anche altri tre vescovi: mons. Chen Gongao di Nanchong; mons. Xiao Zejiang di Guizhou e anche mons. Lei Shiyin di Leshan. Tutti questi vescovi sono riconosciuti dal governo cinese. E tutti sono stati approvati dalla Santa Sede, meno mons. Lei. Anche mons. Fang Xingyao, pur essendo molto criticato per le sue vedute molto vicine all’autorità politica, è riconosciuto dal Vaticano.

Molti fedeli hanno cercato in diversi modi di bloccare la presenza di mons. Lei alla cerimonia. Fonti di AsiaNews affermano che una suora ha cercato di fermarlo prima che entrasse in chiesa, ma la polizia lo ha protetto e lui è potuto introdursi nella chiesa di Ping’an Qiao, dove si è svolta l’ordinazione.

Attorno alla chiesa vi erano numerosi poliziotti della sicurezza che hanno vigilato contro possibili disordini.

Sta facendo il giro dei social cattolici una foto che mostra uno striscione (v. foto 1) che si oppone alla presenza di Lei Shiyin all’ordinazione. Secondo alcune fonti di AsiaNews lo striscione è stato esposto per alcune ore prima e dopo le messe domenicali del mattino del 27 novembre, ma la polizia ha provveduto poi a eliminarlo.

Lo striscione, firmato da “i fedeli della chiesa cattolica di Ping’an Qiao (Ponte della Pace)” e dice: “In fedeltà al canone 1382 del Codice di diritto canonico, noi ci opponiamo con forza a Lei Shiyin, scomunicato in modo automatico [latae sententiae], dal venire nella nostra chiesa per prendere parte alla concelebrazione della liturgia di ordinazione episcopale”.

Lei Shiyin è stato ordinato senza mandato papale nel 2011. Al presente è molto discusso e accusato anche di avere un’amante e dei figli. Alcuni cattolici temono che egli si presenti anche all’ordinazione del nuovo vescovo di Xichang, che si terrà in Sichuan il prossimo 2 dicembre.

Secondo alcuni fedeli, la presenza di mons. Lei, “è stata voluta dal governo per mostrare al Vaticano chi comanda la Chiesa in Cina”.

Mons. Tang, 53 anni, era stato eletto vescovo di Chengdu nel maggio 2014. Nativo del Sichuan, ha studiato nel seminario regionale. Ordinato sacerdote nell’aprile 1991, ha servito sempre nella diocesi di Chengdu.

La Chiesa di Chengdu ha 20 sacerdoti, nove suore e un seminarista, al servizio di una comunità di circa 100mila cattolici.

P. Paolo Lei Shiyin è stato ordinato oggi vescovo di Leshan (Sichuan), senza il mandato del papa. Alla celebrazione hanno partecipato sette vescovi in comunione col pontefice. Per volere dell’Associazione patriottica la messa è avvenuta proprio nella festa dei santi Pietro e Paolo. Questa è la prima ordinazione dopo che la Santa Sede ha diffuso una dichiarazione riguardo alle scomuniche in cui incorrono coloro che partecipano – come candidati o come ordinanti – a una ordinazione illecita (cfr. 13/06/2011 Ordinazioni illecite in Cina: la Santa Sede spiega cosa fare con i vescovi scomunicati).

Un’altra ordinazione, voluta dal papa, che doveva tenersi a Handan (Hebei), è stata bloccata dall’Ap e la polizia ha sequestrato il candidato (v. 27/06/2011 Hebei: cancellata l’ordinazione del vescovo di Handan. Era approvato dalla Santa Sede ).

La cerimonia a Leshan è stata presieduta da mons. Fang Xinyao di Linyi. Gli altri vescovi coordinanti sono: mons. Fang Jianping di Tangshan; mons. He Zeqing di Wanzhou; mons. Li Shan di Pechino; mons. Li Jing di Ningxia; mons. Xiao Zejiang di Guizhou; mons. Zhao Fengchang di Liaocheng. Mons. Fang è il presidente dell’Associazione patriottica a livello nazionale.

Il vescovo Lei, riconosciuto solo dal governo, ha dichiarato ad AsiaNews che egli spera di rafforzare la diocesi nel lavoro di evangelizzazione e che ora è il tempo favorevole per lo sviluppo. La diocesi ha 70 mila fedeli.

Un sacerdote ha comunicato ad AsiaNews che alla ordinazione illecita hanno partecipato circa 1000 fedeli e personalità del governo. Essa si è tenuta nella chiesa di Emeishan, che è più capiente della cattedrale di Leshan. Erano presenti 67 sacerdoti, fra cui 14 di Leshan. Dopo la messa vi è stata una festa gestita dai cattolici locali.
Un sacerdote sotterraneo di una vicina provincia, ha detto ad AsiaNews che in precedenza fa egli è stato minacciato dalla pubblica sicurezza di non recarsi a Leshan nei giorni attorno all’ordinazione.

Un cattolico di Wuhan (Hubei) ha detto di essere “triste” per quanto è successo oggi con l’ordinazione illecita. “A Wuhan – ha aggiunto – siamo stati fortunati che l’ordinazione sia stata cancellata e per ora almeno ne siamo sfuggiti”.

Nelle settimane precedenti, era stata annunciata un’ordinazione illecita a Hankow (Wuhan) per il 10 giugno, ma poi – grazie alla pressione dei fedeli – non è stata effettuata (v. 03/06/2011 Mons. Savio Hon: Vescovi cinesi, non abbiate paura di dire no alle pretese di Pechino).

Una personalità della Chiesa, ha affermato che questa ordinazione illecita danneggia la comunione della Chiesa in Cina e quella con la Chiesa universale.

Il vescovo Lei Shiyin, 48 anni, è divenuto sacerdote il 30 novembre 1991. È membro della Conferenza consultiva politica del popolo cinese, un organismo di consiglio al parlamento cinese. È vice-presidente dell’Associazione patriottica ed è stato presidente dell’Ap per il Sichuan.

Lei è stato eletto vescovo di Leshan il 18 marzo scorso. Aveva ricevuto 27 voti su 31. Ma la sua ordinazione episcopale non ha mai ricevuto l’approvazione della Santa Sede. La sede di Leshan era vacante dalla morte di mons. Luo Duxi nel 2009.

fonte ASIANEWS   !!!!

 

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