MCCARRICK: IL PAPA SAPEVA TUTTO DAL 2013. L’HA “COPERTO” PER CINQUE ANNI. LA DENUNCIA DEL NUNZIO IN USA VIGANÒ.

Verità

Papa Bergoglio sapeva fin dal 2013, subito dopo la sua elezione, tutto dei misfatti del cardinale Theodore McCarrick. Non solo ha scelto di non fare nulla, ma anzi il cardinale McCarrick è stato uno il suo consigliere privilegiato per quanto riguarda le nomine di vescovi e cardinali nella Chiesa americana. In pratica il Pontefice regnante ha “coperto” per cinque anni il porporato, reo di aver abusato sessualmente di decine di seminaristi e di giovani sacerdoti.

Questa è la clamorosa denuncia dell’arcivescovo Caro Maria Viganò, già Segretario per lo Stato della Città del Vaticano, e Nunzio negli Stati Uniti. In quella veste aveva personalmente informato il Pontefice della situazione del cardinale predatore omosessuale. La denuncia è contenuta, insieme a molti altri dettagli, in un documento-testimonianza di dieci pagine, che l’arcivescovo ci ha consegnato, sul quale abbiamo lavorato insieme e che viene pubblicato oggi da La Verità. Fra l’altro, mons. Viganò rivela che il card. McCarrick era già stato sottoposto da Benedetto XVI a una punizione analoga a quella ricevuta nelle scorse settimane, che però il cardinale Wuerl arcivescovo di Washington in realtà non ha mai applicato; e che papa Bergoglio dal momento della sua elezione ha di fatto cancellato.

Vi consigliamo ovviamente di leggere il documento integrale, e l’articolo che lo accompagna sul giornale in edicola. Per ora ci limitiamo a pubblicare una breve dichiarazione dell’arcivescovo, che spiega il perché di una rivelazione tanto clamorosa, e che si conclude con l’esortazione al Pontefice affinché agisca verso se stesso come ha detto di voler agire verso i vescovi responsabili di coperture: e cioè con le dimissioni.

Ecco cosa dice l’arcivescovo Viganò:

“La ragione principale per cui sto rivelando queste notizie ora è a causa della situazione così tragica della Chiesa, che può essere riparata solo dalla piena verità, allo stesso modo in cui è stata gravemente ferita dagli abusi e dalle intercettazioni. Lo faccio per proteggere la Chiesa: solo la verità può renderla libera. 

La seconda ragione è di scaricare la mia coscienza di fronte a Dio delle mie responsabilità di vescovo per la Chiesa universale. Sono un vecchio e voglio presentarmi a Dio con la coscienza pulita. 

I segreti nella Chiesa, anche quelli pontifici, non sono tabù, sono strumenti per proteggere lei e i suoi figli dai suoi nemici. I segreti non devono essere usati per cospirazioni. 

Il popolo di Dio ha il diritto di conoscere tutta la verità anche riguardo ai suoi pastori. Hanno il diritto di essere guidati da buoni pastori. Per potersi fidare di loro e amarli, devono conoscerli apertamente nella trasparenza e nella verità come realmente sono. Un prete dovrebbe essere una luce in un candelabro sempre e ovunque e per tutti”.

da Stilum Curiae, Marco Tosatti



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