ANCHE TU PUOI FIRMARE!!!!!!! UNA NUOVA PETIZIONE, POPOLARE, IN APPOGGIO ALLA “CORREZIONE FILIALE”. PER CHIEDERE AL PAPA DI RISPONDERE, E DISSIPARE I DUBBI.

La “correctio filialis” firmata da circa una settantina di studiosi laici e religiosi (agli iniziali quaranta se ne sono aggiunti altri) sta provocando un fuoco di sbarramento piuttosto curioso da parte dei sostenitori del Pontefice. Curioso perché c’è chi sostiene che ogni papa, quando ha innovato, ha sempre incontrato critiche; e c’è chi sostiene che il tutto è pretestuoso, praticamente motivato da rancori e antipatie personali, perché nulla è cambiato. È evidente allora che se la conferenza episcopale tedesca ammette alla comunione chi vive un secondo matrimonio senza che il primo non sia valido e quella polacca dall’altra parte del fiume non lo fa, è solo colpa della qualità della birra che si produce nei due Paesi. E se questa spaccatura si produce praticamente ovunque a livello di diocesi e di continenti, non è colpa dell’ambiguità di Amoris Laetitia, che peraltro alcuni fautori e tifosi giudicano rivoluzionaria (ma non era cambiato niente?).

Il problema reale è che così come i Dubia prima, adesso queste sette osservazioni di sospetta eresia hanno un aggancio e una radice concreta nel vissuto della Chiesa di oggi. Non sono bizzarrie di studiosi o espressioni di faziosità altre. Per chi crede, e crede ai sacramenti, e crede nell’eucarestia rappresentano un reale, drammatico bisogno di chiarezza e di risposte. Che non possono venire, e non me ne vogliano i colleghi, da persone che quanto ad autorevolezza valgono quanto chi scrive queste righe. La risposta, le risposte, devono venire dalla persona a cu la storia ha affidato il compito di confermare i fratelli nella fede. Se le risposte ai quesiti sono così semplice come vogliono gli spiegatori ufficiali, che difficoltà c’è a farlo? In privato, in pubblico, come preferisce. Ma l’impressione purtroppo è che il Responsabile principale di questa situazione inedita e drammatica sfugga; si nasconda nel silenzio lasciando che più o meno abili sottoposti si affannino a cancellare tracce, dare segnali ingannevoli, e in ultimo, come dicono a RomaSt.-peters-square, “la buttino in caciara”. Onestamente, da un punto di vista umano non è un bello spettacolo. Figuriamoci da un punto di vista cristiano.

Ciò detto, vogliamo dare conto di un’iniziativa del responsabile di OnePeterFive, Steve Sokojec. Come ormai è noto, il documento di Correzione filiale non è aperto a tutti: nelle firme vengono accettate solo persone che per il loro status religioso o accademico o di responsabilità e di eminenza nel mondo cattolico portino peso e autorità al documento stesso. Skojec allora ha creato un’altra petizione, di appoggio, che può essere firmata da chiunque. “Anche noi crediamo che dobbiamo proteggere i nostri fratelli cattolici, e quelli fuori della Chiesa, da cui la chiave della conoscenza non deve essere tolta e aiutare a prevenire che si diffondano ulteriormente dottrine che tendono profanare tutti i sacramenti e alla sovversione della legge di Dio”.

Aggiunge Skojec: “Questa è una petizione informale, ma ogni voce conta. Ogni firma conta”.

QUESTO È IL LINK PER FIRMARE LA PETIZIONE.

Da Stilum Curiae, Marco Tosatti, 26 settembre 2017

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8 pensieri su “ANCHE TU PUOI FIRMARE!!!!!!! UNA NUOVA PETIZIONE, POPOLARE, IN APPOGGIO ALLA “CORREZIONE FILIALE”. PER CHIEDERE AL PAPA DI RISPONDERE, E DISSIPARE I DUBBI.

    1. Bisogna usare la testa.Chi siete voi per criticare l’operato di un uomo che certamente compie le opere dettate dallo spirito santo? Rimanete nel mio amore,abbiate il cuore aperto.Sono le indicazioni di Dio che suggeriscono di mettersi in ascolto,non di criticare l’operato del successore di Pietro vhe si adopera prepare la volpnta di Dio.

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  1. Sono d’accordo. Papa Francesco ha il DOVERE DI DARE SPIEGAZIONI PRECISANDO LE SUE INTENZIONI E, VISTO I NUMEROSI, LEGGITTIMI, “DUBIA” CHIARIRE E CONFERMARE LA SACRALITÀ DEI SACRAMENTI. LO DEVE NON SOLO COME PAPA….MA ANCHE COME UOMO CAPACE E RESPONSABILE DELLE SUE AZIONI!

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  2. Questo Papa, non è un Papa nel vero senso della parola, fa il politico più che il Papa, non può stravolgere i principi della Chiesa cattolica; dovrebbe essere solo il custode e non il comandante in capo.

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  3. Condivido in pieno. Il papa deve, misericordiosamente, fare chiarezza su tutti i dubbi sollevati , il suo silenzio esprime tutt’altro che misericordia, dialogo ecc. Lui dovrebbe essere il custode fedele del Depusitum Fidei non il seminatore di confusione, dubbi, dissacrazioni ecc.

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