MIGLIAIA DI PAGINE PUBBLICATE PRIMA E DURANTE IL SUO PONTIFICATO!!! Impossibile arginare il “fiume” Ratzinger! “La mia impressione è che tacitamente si vada perdendo il senso autenticamente cattolico della realtà “Chiesa” senza che lo si respinga espressamente. Molti non credono più che si tratti di una realtà voluta dal Signore stesso”, affermava già più di trent’anni fa l’allora Prefetto alla Congregazione della Dottrina della Fede…

RATZINGER, 'SEGRETO DI FATIMA? TUTTO PUBBLICATO'

Una ecclesiologia in crisi, dove equivoci e veri e propri errori insidiano la teologia e l’opinione comune cattolica.

Erano le considerazioni che, oltre trent’anni fa, il cardinale Joseph Ratzinger consegnava all’attenzione dei lettori tra le pagine di «Rapporto sulla fede», uno dei grandi successi editoriali di Vittorio Messori, dove, per la prima volta, l’allora Prefetto dell’ex-Sant’Uffizio parlava a cuore aperto, con lucido e coraggioso realismo, a chi dentro la Chiesa non aveva ancora imparato l’arte del quieto vivere, guardando irresponsabilmente da un’altra parte!

«La mia impressione – affermava il pericoloso e ancora oggi temutissimo “Panzer Cardinal” – è che tacitamente si vada perdendo il senso autenticamente cattolico della realtà “Chiesa” senza che lo si respinga espressamente. Molti non credono più che si tratti di una realtà voluta dal Signore stesso. Anche presso alcuni teologi, la Chiesa appare come una costruzione umana, uno strumento creato da noi e che quindi noi stessi possiamo riorganizzare liberamente a seconda delle esigenze del momento. Si è cioè insinuata in molti modi nel pensiero cattolico, e perfino nella teologia cattolica, una concezione di Chiesa che non si può neppure chiamare protestante, in senso ” classico “. Alcune idee ecclesiologiche correnti vanno collegate piuttosto al modello di certe “chiese libere” del Nord America, dove si rifugiavano i credenti per sfuggire al modello oppressivo di “chiesa di Stato” prodotto in Europa dalla Riforma. Quei profughi, non credendo più nella Chiesa come voluta da Cristo e volendo nello stesso tempo sfuggire alla chiesa di stato, creavano la loro chiesa, un’organizzazione strutturata secondo i loro bisogni».

Qualcuno oggi guarda con preoccupazione ed evidente imbarazzo ad alcune riflessioni del Papa emerito (per esempio la prefazione di Benedetto XVI nel libro, “La forza del silenzio”, del cardinale Robert Sarah, o il recente elogio funebre in ricordo del cardinale Joachim Meisner). Queste sono però “bricioline”, o come diceva Totò, “bazzecole, quisquilie, pinzillacchere”, che con l’aiuto di qualche amico compiacente possono anche non comparire in prima pagina o non comparirvi del tutto. Il vero problema è quello di non riuscire a contenere le migliaia di pagine pubblicate da Joseph Ratzinger, prima e durante il suo pontificato. Libri, articoli, conferenze, omelie… un vero fiume in piena difficilmente arginabile. Una serissima minaccia per chi vuole guardare la Chiesa come una costruzione umana, dove gli elementi della fede possono diventare arbitrari e pastoralmente interfacciabili. «Così – raccontava Ratzinger a Vittorio Messori –, senza una visione che sia anche soprannaturale e non solo sociologica del mistero della Chiesa, la stessa cristologia perde il suo riferimento con il Divino: a una struttura puramente umana finisce col corrispondere un progetto umano. Il Vangelo diventa il progetto-Gesù, il progetto liberazione-sociale, o altri progetti solo storici, immanenti, che possono sembrare anche religiosi in apparenza, ma sono ateistici nella sostanza».

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Un pensiero su “MIGLIAIA DI PAGINE PUBBLICATE PRIMA E DURANTE IL SUO PONTIFICATO!!! Impossibile arginare il “fiume” Ratzinger! “La mia impressione è che tacitamente si vada perdendo il senso autenticamente cattolico della realtà “Chiesa” senza che lo si respinga espressamente. Molti non credono più che si tratti di una realtà voluta dal Signore stesso”, affermava già più di trent’anni fa l’allora Prefetto alla Congregazione della Dottrina della Fede…

  1. Io penso che l’obbiettivo principale di papa Benedetto xvi sia quello, attraverso tutti i suoi scritti, di farci riscoprire il Figlio di Dio,Gesù che per amore dell’uomo ha preso la natura umana per annunciare ” la buona novella” ma soprattutto nel farci comprendere la vicinanza del Dio Amore! Una vicinanza concreta che condivide la vita di ognuno di noi! La sua grandezza data da una autentica fede è’ quella di trasmetterci la realtà ” concreta” che l’uomo non è lasciato solo con le sue forze in questo paradiso terrestre ma che con noi c’è la presenza di Dio ! La presenza divina sulla terra accanto all’uomo comporta una presa di coscienza morale politica e civile di tutti noi a qualsiasi ruolo siamo chiamati e in qualsiasi ambiente operiamo! Se l’uomo accetta questa ” reale Verità “potrà salvare se stesso e il creato! La semplicità e nello stesso tempo la profondità del messaggio è’ data dalla sua Parola Divina,dalla sua Parola Amica ,dalla sua Parola d’Amore! Molto incisa è bellissima , commuovente mi è’ rimasta l’immagine che in ogni chiesa c’è il “Roveto Ardente” ! Quel Dio della Bibbia che comunicava solo attraverso i suoi profeti oggi è qui con noi e ci parla ogni giorno! La grandezza di questa verità è sufficiente a deporre qualsiasi odio , conflitto ed egoismo per metterci in ginocchio per adorarLo!

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