FATTO QUOTIDIANO ATTACCA IL FRATELLO DI BENEDETTO XVI , GEORG RATZINGER : TIRANDO FUORI ARTICOLI VECCHI …MA A ONOR DEL VERO GIA’ IL 6 MARZO 2010 ….CONFERMAVA …..IL VESCOVO DI RATISBONA : “NESSUN ABUSO SOTTO LA DIREZIONE DI GEORG RATZIGER ” La Santa Sede chiede giustizia per le vittime e si schiera a fianco della Diocesi “per analizzare la questione” E dalla scuola laica Odenwald arriva un’altra rivelazione: “In passato, violenze sessuali anche sui nostri allievi”

AL FATTO QUOTIDIANO PAPA BENEDETTO XVI PROPRIO NON PIACE …. NON FA ALTRO CHE SFORNARE ARTICOLI VECCHI DI ANNI OLTRETUTTO SMENTITI ….. GIA’ NEL 2010 AVEVANO CONFERMATO CHE SOTTO LA DIREZIONE DEL FRATELLO DEL PAPA NON VI ERANO STATI ABUSI!  CARO #FATTOQUOTIDIANO TI E’ ANDATA MALE PURE STAVOLTA!

Il Duomo di San Pietro.jpeg

 

 

Berlino, 18 luglio 2017 – Oltre 500 bambini vittime di abusi nel luogo che più doveva tutelarli, il coro di una chiesa. E’ un numero choc che emerge dalla relazione dell’avvocato Ulrich Weber sui fatti accaduti nel corso di decenni nel coro del Duomo di San Pietro, la più grande chiesa Cattolica di Ratisbona (in Baviera), diretto per trent’anni dal fratello di Papa Ratzinger. Stando al documento divulgato dai media, 500 bambini hanno subito violenze corporali, e 67 anche violenze sessuali. Secondo Weber 49 colpevoli sono stati identificati: sarebbero insegnanti ma anche preti.

La vicenda non è nuova. Lo scandalo emerse per la prima volta nel 2010. Ma le dimensioni del fenomeno non erano note. Poi, un anno e mezzo fa, l’avvocato Weber, incaricato dall’episcopato di indagare sulla vicenda, redasse un primo rapporto in cui si citavano oltre duecento casi di bambini picchiati e violentati. L’ultimo aggiornamento, che arriva dopo due anni di indagini, fa salire il numero a 547. Più del doppio.

“Le vittime hanno descritto i loro anni di scuola come una prigione, come l’inferno e come un campo di concentramento – si lege nella relazione – Molti si ricordano di quegli anni come il periodo peggiore della sua vita, caratterizzato da paura e violenza”. Verranno risarcite con non più di 20.000 euro.

IL FRATELLO DI RATZINGER DIRETTORE – Il coro “Regensburger Domspatzen” fu diretto dal fratello del papa emerito Benedetto XVI, Georg Ratzinger, tra il 1964 e il 1994. “Se fossi stato a conoscenza dell’eccesso di violenza utilizzato, avrei fatto qualcosa (…) mi scuso con le vittime”, disse Georg Ratzinger in un’intervista del 2010 alla stampa tedesca.

VEDI QUI’ ARTCOLO ORIGINALE   LEGGI TUTTO 

I CASI DI PEDOFILIA NEL CORO DELLE VOCI BIANCHE. MONS. MULLER: “LE DATE NON COINCIDONO.
ALL’EPOCA, ENTRAMBI GLI EPISODI ERANO NOTI E SONO STATI CHIUSI”

Il vescovo di Ratisbona: “Nessun abuso
sotto la direzione di Georg Ratzinger”

La Santa Sede chiede giustizia per le vittime e si schiera a fianco della Diocesi “per analizzare la questione”
E dalla scuola laica Odenwald arriva un’altra rivelazione: “In passato, violenze sessuali anche sui nostri allievi”


CITTA’ DEL VATICANO –
 “Basta. Bisogna fare pulizia sul serio nella nostra Chiesa. I colpevoli devono essere condannati e le vittime risarcite”. Il cardinale tedesco Walter Kasper, presidente del Pontificio consiglio per l’unità dei cristiani, usa parole gravi per condannare gli scandali di pedofilia che hanno investito la chiesa tedesca in questi ultimi giorni. E, parlando di “delitti esecrabili e imperdonabili che vanno perseguiti con fermezza assoluta”, il cardinale appoggia il comportamento del Papa. “Fa bene a fare chiarezza, pretendendo la tolleranza zero verso chi si macchia di colpe tanto gravi”.

Il caso di Regensburg (secondo il quale si sarebbero verificati abusi sessuali nel celebre coro di voci bianche di Ratisbona) ha destato particolare scalpore perché a dirigere il coro, tra il 1964 al 1994, è stato proprio il fratello di Papa Benedetto XVI, don Georg. Ratzinger, 86 anni, ha detto di non aver mai saputo che avvenissero episodi del genere. “Se la magistratura tedesca mi invitasse a testimoniare – ha spiegato –  sarei certamente a disposizione, ma non ho nessuna informazione su attività punibili”. A conferma delle dichiarazioni dell’ex direttore del coro arrivano anche le parole del vescovo di Ratisbona, monsignor Gerhard Ludwig Muller, che, in un comunicato pubblicato sull’Osservatore Romano, ribadisce “l’innocenza di Georg”. Secondo Muller, “nel primo caso si tratta di un fatto accaduto nel 1958, commesso da parte del Vicedirettore della scuola preliminare, che dopo il delitto, fu rimosso dall’incarico. Nel secondo caso invece si tratta di una persona che lavorò nel 1958 per sette mesi presso i Domspatzen. Dopo 12 anni, fu condannata per un caso di abuso sessuale”. Secondo Muller quindi, “i due casi di abusi sessuali emersi nell’ambito della struttura di cui fa parte il coro di Ratisbona non coincidono con il periodo dell’incarico di Georg Ratzinger”.

La Santa Sede appoggia la Diocesi “nella propria disponibilità ad analizzare la dolorosa questione in modo aperto, ai sensi delle direttive della Conferenza episcopale tedesca”. L’obiettivo del chiarimento da parte della Chiesa – spiega la Santa Sede – è di rendere giustizia alle eventuali vittime”. E mentre la Germania è scossa da uno scandalo che vede coinvolti moltissimi istituti cattolici, la Odenwald (Oso) di Heppenheim, prestigiosa scuola laica nell’ovest della Germania, rivela che alcuni dei suoi allievi “sono stati vittime di abusi sessuali tra gli anni ’70 e ’80”. Una rivelazione riportata dal Frankfurter Rundschau che annovera tra gli ex allievi dell’istituto molti nomi noti. Primo fra tutti, il leader studentesco del maggio ’68 e attuale capo dei verdi al Parlamento europeo: Daniel Cohn-Bendit. “Gli abusi sessuali hanno avuto luogo almeno a partire dal 1971”, ha ammesso la direttrice della scuola, Margarita Kaufman. “Gli studenti coinvolti dovrebbero essere 20 circa”.

Il presidente dei vescovi tedeschi, monsignor Robert Zollitsch, già arcivescovo di Friburgo, ha annunciato che il 12 marzo sarà a Roma per incontrare il Papa e “discutere dello scandalo pedofilia che sta dilagando nel Paese”. La situazione sembra diventare sempre più grave per la Germania: sono state coinvolte negli scandali sessuali altre antiche e importanti istituzioni religiose, come il monastero benedettino di Ettal, nel territorio della diocesi di Monaco e il prestigioso collegio dei gesuiti a Berlino.

(06 marzo 2010)© RIPRODUZIONE RISERVATA  FONTE : LA REPUBBLICA

 

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