LE PROFEZIE DI SAN VINCENZO FERRERI… : “L’ANTICRISTO COMPIRA’ PRODIGI ,GRAZIE AL POTERE DEI DEMONI , E QUESTI SARANNO VERI MIRACOLI SECONDO LA NATURA DELLE COSE IN SE’ STESSE, MA FALSI SECONDO LA DEFINIZIONE DEL MIRACOLO.PERCHE’ EGLI FARA’ SI’ CHE LE IMMAGINI DI BAMBINI DI UN MESE PARLINO…”

 

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“Eserciti provenienti da ovest, est e nord combatteranno assieme in Italia e l’Aquila [Grande Monarca; N.d.R.] catturerà il falso re; ogni cosa sarà resa obbediente alla sua autorità, e nel mondo ci sarà una nuova riforma”.

“Nei giorni di pace che dovranno venire dopo la desolazione delle rivoluzioni e delle guerre, prima della fine del mondo, i cristiani diventeranno talmente disinteressati alla loro religione che rifiuteranno di ricevere il Sacramento della Cresima, dicendo che è un Sacramento inutile; e quando verrà il falso profeta, il precursore dell’Anticristo, tutti quelli che non saranno cresimati apostateranno, mentre quelli che saranno cresimati rimarranno saldi nella loro fede, e solo in pochi rinnegheranno Cristo”.

“Sarà un vero uomo [l’Anticristo; N.d.R.], ma talmente orgoglioso che non solo desidererà avere un completo dominio su tutto il mondo, ma esigerà persino di essere chiamato Dio e insisterà nel ricevere un’adorazione divina…

Ancora una volta l’Anticristo rivolgerà i suoi attacchi contro le persone semplici che sono tanto gradite a Dio, poiché i loro cuori si rivolgono a Lui in rettitudine di intenzione. Si servirà della magia e produrrà apparizioni reali in apparenza che tuttavia non saranno altro che dei semplici trucchi. Farà scendere il fuoco dal cielo e farà parlare le immagini, perché i demoni potranno muovere le loro labbra…

…l’Anticristo compirà altri prodigi, grazie al potere dei demoni, e questi saranno veri miracoli secondo la natura delle cose in sé stesse, ma falsi secondo la definizione di miracolo. Perché egli farà sì che le immagini di bambini di un mese parlino. I seguaci dell’Anticristo interrogheranno queste statue di bambini, ed esse daranno risposte circa questo sovrano che è venuto negli ultimi tempi, affermando che egli è il salvatore. Il diavolo muoverà le loro labbra e produrrà le parole che essi pronunceranno quando dichiareranno che l’Anticristo è il vero salvatore del mondo; e in questo modo egli causerà la distruzione di molte anime.

…cercherà di sedurre i sapienti, come per esempio i maestri e i dottori della legge civile e canonica, che possono spiegare e afferrare le prove delle cose. L’Anticristo li stregherà, usando gli argomenti più sottili, i ragionamenti più convincenti, per far rimanere questi sapienti senza parole e incapaci di trovare risposte. Non è difficile comprendere come questo sia possibile, poiché il diavolo tiene già le loro anime nelle catene del peccato; perché quanto maggiore sarà la loro sapienza tanto più gravata sarà la loro coscienza se non la seguono…

Il rimedio per questo stato di schiavitù è la fede che segue la semplice obbedienza e non le argomentazioni o i ragionamenti. Le argomentazioni possono essere buone per rafforzare l’intelligenza ma non sono il vero fondamento della fede. Coloro la cui fede poggia sulla ragione la perderanno quando sentiranno i ragionamenti capziosi dell’Anticristo. Quelli che al contrario si affidano a una fede fondata sull’obbedienza risponderanno: «Via da me con i tuoi argomenti! Questi ragionamenti non sono il fondamento della mia fede».

I signori temporali e i prelati ecclesiastici, per paura di perdere il loro potere o la loro posizione, saranno dalla sua parte, perché non ci saranno né re né prelati senza che egli lo voglia”.

Fonti:

“Catholic Prophecy” di Yves Dupont, Tan Books;
“The Prophets And Our Times” di Padre Gerald Culleton, Tan Books;
“Trial, Tribulation and Triumph” di Desmond A. Birch, Queenship Publishing;

 

Vicente Ferrer nacque a Valencia, in Spagna, nel 1350.

Iniziò i suoi studi classici all’età di 8 anni, e quelli di teologia a 14 anni. Qualche anno più tardi entrò nell’ordine domenicano e ricevette l’abito nel 1367.

Fu un dotto insegnante di teologia e filosofia a Lérida e a Valencia, autore di un trattato di vita spirituale molto apprezzato nel suo Ordine.

Fu sostenitore di Clemente VII, papa avignonese, contro Urbano VI. Nei primi anni dello scisma fu collaboratore del cardinale aragonese Pedro de Luna, che era il braccio destro del Papa di Avignone. Mentre le gerarchie si combattevano, lui si impegnava per mantenere l’unità tra i fedeli.

Fu un vigoroso predicatore in chiese e piazze di Spagna, Savoia, Bretagna, Piemonte. Vent’anni di predicazione, milioni di ascoltatori raggiunti dalla sua parola viva, che mescolava il sermone alla battuta, l’invettiva contro la rapacità laica ed ecclesiastica e l’aneddoto divertente, la descrizione di usanze singolari conosciute nel suo viaggiare. Fu predicatore in Francia contro catari e valdesi. Andò camminando e predicando così per una ventina d’anni.

Aveva fama di essere un grande guaritore e di operare straordinari miracoli. Guariva, ciechi, sordi, storpi, e liberava i posseduti dal demonio. Faceva resuscitare i morti. I suoi miracoli pubblici furono migliaia. Aveva il dono delle lingue, grazie al quale le sue predicazioni al di fuori della Spagna venivano comprese da tutti e in ogni minima sfumatura di significato, nonostante lui nei suoi discorsi si esprimesse sempre in Valenciano (un dialetto spagnolo). Questo dono è stato confermato durante il processo di canonizzazione da centinaia di testimoni. Fu anche un grande profeta.

Il messaggio centrale delle sue predicazioni fu la penitenza, il Giudizio Finale, l’eternità. Non mancavano nelle sue prediche i tremendi annunci di castighi, con momenti di fortissima tensione emotiva. Nei suoi discorsi ammoniva che se la gente non si fosse pentita presto sarebbe arrivata la fine del mondo, e si definiva “messaggero dell’Apocalisse, inviato nel mondo per predicare l’avvento dell’Ultimo Giorno”. Per questo venne soprannominato “l’Angelo del Giudizio”.

Le sue opere più importanti sono il “Tractatus de vita spirituali” e il “Tractatus de moderno schismate”.

Morì a Vannes, in Bretagna, il 5 aprile 1419. Fu proclamato santo nel 1458 da papa Callisto III.

Fonti:

“Catholic Prophecy” di Yves Dupont, Tan Books;
“The Prophets And Our Times” di Padre Gerald Culleton, Tan Books;
“Trial, Tribulation and Triumph” di Desmond A. Birch, Queenship Publishing;

A cura di Profezie per il Terzo Millennio

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