BEATA EMMERICK: IL CALICE DELL’ ULTIMA CENA SALVATO DA NOE’ SULL’ ARCA DELL’ ALLEANZA ORA POSTO SULL’ALTARE DI ABRAMO …


Poi Abram si sposta con le sue tende e andrò a stabilirsi alle Querce di Mamre , che sono a Ebron , e vi costruì un altare al Signore. Gn 13,18
Vidi un angelo bellissimo circonfuso di splendore che si presentò a lui, gli parlo’ del Santuario celeste e gli diede la benedizione; Abramo gli si inginocchiò dinanzi e L’ angelo mise sulla lingua un boccone lucente . Questa fu la benedizione del santo sacrificio, che predispose Abramo al successivo e definitivo patto con Dio.

L’angelo, che assomigliava a quello dell’Annunciazione , mi apparve splendente e particolarmente tranquillo durante la funzione.

Egli annunciò ad Abramo che il saggio Melkisedek avrebbe celebrato un sacrificio incruento e solenne innanzi a lui.

Il sacrificio si sarebbe ripetutamente rinnovato fino alla morte del Messia Gesù, quindi sarebbe stato celebrato fino alla fine dei tempi.

Quando l’angelo disparve , avremmo prese da una cassa cinque grandi ossa e le dispose a forma di croce sull’altare, Quindi acceso un fuoco e iniziò a celebrare. Mi fu poi rivelato che quelle erano le ossa di Adamo. Un giorno davanti a questo altare apparve Melchisedek , Il quale consiglio’ ad Abramo cosa avrebbe dovuto chiedere a Dio nella preghiera; gli profeto’ intorno a Sodoma e Lot e, infine gli comando’ di celebrare un sacrificio cruento di colombe e altri uccelli. Prima di andar via promise ad Abramo che sarebbe ritornato, questa volta per offrire il pane il vino.

Nell’attesa del ritorno di Melchisedek Abramo eresse un altro altare, molto più grande e meno rudimentale del primo.

Dopo un certo tempo giunse di nuovo Melchisedek , questa volta presentandosi come “re di Salem” . Era venuto in pompa magna per celebrare il sacrificio del pane del vino, facendosi annunciare da due messi.

Allora Abramo cadde in ginocchio davanti a lui e il “Re di Salem” , Meravigliosamente lucente, gli diede la benedizione solenne. Il re di pace e di giustizia indossava una veste bianca e portava in una mano un vasetto colmo di vino e con l’altra mano reggeva una cassetta contenente piccoli pani ovali

, alcune coppe e un calice senza piedistallo. Il calice non mi era nuovo, mi era parso in una visione della Santa Cena quando il Signore introdusse il sacrificio della nuova Alleanza ; lo stesso calice fu salvato da Noe’ sull’arca dell’alleanza. Sull’altare di Abramo furono poste le ossa di Adamo e vicino fu collocato il calice. Partecipò al sacrificio incruento molta gente venuta da paesi lontani, anche il re di Sodoma. Vidi tutti assorti in riverente silenzio.

Melchisedek stese sull’altare una coperta rossa e sopra di essa ne mise una bianca trasparente. Elevò il pane il vino, sacrificò,si inchinò e poi porse ad Abramo un pezzetto di pane lucente e il santo calice. Quindi i pani spezzati vennero passati da Abramo al popolo. Mi sembra di assistere alla Santa Messa . 

Dopo aver consumato il pane, tutti rimasero raccolti interiormente, la sola presenza del re di pace di giustizia rendeva gli astanti tranquilli; Abramo non concelebrò il sacrificio con lui, ma quest’ultimo lo consacrò sacerdote imponendogli le mani sul capo, mentre Abramo gli porgeva le dita. Da questo momento Abramo diede molta importanza alle sue dita. Non venni a conoscenza di questo mistero, ma compresi l’importanza della “destra divina”, come della parola “alla destra del Padre” ; dove siede il Figlio , sediamo anche noi. Eva era uscita dalla costola destra di Abramo; Gesù ha ricevuto la punta della lancia nella costola destra . Sentii Melchisedek dire ad Abramo: “il Signore : adesso siedi alla mia destra. Tu sei sacerdote eterno secondo l’ Ordine di Melchisedek . Il Signore ha giurato che non si pentirà!”.

La missione di Melchisedek Sulla terra si era così conclusa . Egli aveva istituito la benedizione del pane del vino, rinnovando l’eterna Alleanza con il Signore , e aveva consacrato Abramo al sublime sacerdozio del suo Ordine affidandogli il santo calice.

In un’altra visione mi apparve Abramo che, seduto sotto un grande albero per ripararsi dal sole, aveva gli occhi rivolti al cielo ed era divenuto estatico. Egli aveva avuto la visione di Dio e di tre saggi, i quali erano in cammino verso di lui; subito dopo si alzò e preparò un sacrificio cruento: immolo’ un capretto sull’altare, poi si mise in ginocchio e rivolse una preghiera all’Altissimo. L’altare si trovava in un’ampia tenda, alta e aperta sopra, ed era stata piantata a destra del grande albero dove aveva visto Abramo. Vidi un’altra tenda più piccola, dove erano collocati gli oggetti dei sacrifici; in essa Abramo era solito riunirsi con la gente della sua tribù. Dall’altra parte della strada maestra si trovava la tenda di Sara e delle sue ancelle, poiché la tradizione voleva che le donne vivessero separate dagli uomini. Appena ebbe portato a compimento il sacrificio del capretto, Abramo vide avvicinarsi tre saggi della visione. Questi erano tre angeli: una dopo l’altra, le tre figure lucenti avanzarono verso di lui e gli si posero di fronte senza pronunciare parola.

Vidi Abramo inchinarsi con fervore al loro cospetto, quindi guido’ gli angeli nella tenda dell’altare. Appena furono entrati, le loro vesti diventarono più lucenti di prima. Abramo divenne estatico dinnanzi al primo Angelo, quando questi gli annunciò alla volontà di Dio su di lui. Non udii le parole dell’angelo, ma potei sentirle in spirito : questi disse ad Abramo che egli era stato predestinato ad accogliere la grazia decaduta a causa del peccato di Adamo. Infine gli parlò di una Vergine purissima che avrebbe concepito un Figlio divino senza conoscere il peccato. Quando fini’ di parlare, l’angelo impose la sua mano sul capo di Abramo, come se lo consacrasse, mentre gli porgeva sulla bocca un pezzettino lucente, molto piccolo. Poi si avvicinò ad Abramo il secondo angelo che gli annunciò la venuta di Giacobbe, al quale lui avrebbe dovuto trasmettere il segreto della benedizione ; tale rivelazione l’avrebbe dovuta fare al figlio poco tempo prima di morire. 

L’angelo gli profeto’ che dopo la rivelazione, Giacobbe sarebbe diventato padre di 12 figli, i quali avrebbero dato origine alle 12 tribù di Israele; così la benedizione di Abramo avrebbe dato avvio alla salvezza degli uomini e sarebbe stata custodita nell’arca dell’Alleanza . 

L’angelo lucente aggiunse ancora che il segreto della benedizione sarebbe passato dall’arca dell’alleanza ai profeti e infine a un santo uomo dal nome Gioacchino, il quale sarebbe un giorno divenuto il padre della Santa Vergine e il nonno di Gesù , Salvatore dell’umanità. Intanto mentre l’angelo finiva di parlare, Abramo ebbe la visione della Santa vergine in cielo e fu rapito in estasi. Io stessa vidi un angelo vicino a Maria Santissima, era alla sua destra e le toccava la bocca con un ramo d’olivo. Dal mantello della Madre di Dio vidi germogliare la Chiesa terrena. Il terzo angelo annuncio ad Abramo la venuta al mondo di Isacco , Ma Abramo era talmente inebriato dalla visione della Madonna e dalla promessa della sua venuta che non penso molto a questo annuncio. 

BEATA C. EMMERICK

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2 pensieri su “BEATA EMMERICK: IL CALICE DELL’ ULTIMA CENA SALVATO DA NOE’ SULL’ ARCA DELL’ ALLEANZA ORA POSTO SULL’ALTARE DI ABRAMO …

  1. Purtroppo i vescovi stessi che l hanno proposta beata non ritengono affatto attendibili gli scritti del Brentano per troppe incongruenze. Sta scritto in un vecchio articolo dell Osservatore romano del vaticano…che in questo momento non posso pubblicare.

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