QUATTRO PASSI E “DON CAMILLO” QUESTA LA VITA DEL PAPA EMERITO

Alla soglia dei novant’anni il Papa emerito mantiene intatta la sua freschezza intellettuale, mentre il fisico sente sempre più il peso del tempo.

L’aprile prossimo saranno 90. Novant’anni tondi, tondi per il Papa emerito, Benedetto XVI, che, dopo la storica rinuncia al soglio petrino nel 2013, vive come un eremita nel monastero Mater ecclesiae in Vaticano. Ieri, in una basilica di San Pietro rosso porpora per la creazione dei nuovi diciassette cardinali, si è notata la sua assenza, nonostante fosse stata annunciata alla vigilia. Nei due precedenti concistori ordinari indetti da Francesco Ratzinger aveva sempre accolto l’invito del suo successore a essere presente. Questa volta, per ragioni di salute, ha dovuto dare forfait. Così, a cerimonia conclusa, Bergoglio e i neo principi della Chiesa – più pastori, per la verità – hanno lasciato la basilica vaticana e, a bordo di un pulmino, sono andati a fargli visita al Mater ecclesiae . Qui il Papa emerito, apparso in buona forma, ha abbracciato prima il vescovo di Roma e poi a uno a uno i cardinali che ha benedetto personalmente.

I TIMORI – Negli ultimi mesi si è scritto parecchio sullo stato di salute di Ratzinger. I più ricorderanno il clamore per le parole più ‘poetiche’ che allarmistiche del segretario Ganswein («Si sta spegnendo come una candela»). Quel che è certo è che Benedetto XVI fa sempre più fatica a muoversi, ma non per questo rinuncia alla sua consueta passeggiata nei Giardini vaticani. Ha solo ridotto il tragitto e si serve di un deambulatore. Qualche giorno fa, come anticipato dal sito ‘Faro di Roma’, al Mater ecclesiae è arrivata una cyclette. Destinatario il prestigioso inquilino che, affetto da maculopatia all’occhio sinistro, non intende confinarsi sulla poltrona.

IL BIOGRAFO – “Per l’età che ha sta bene – spiega Elio Guerriero, biografo del Papa emerito –. Chi gli fa visita resta colpito dalla sua freschezza intellettuale. Poi certamente Ratzinger sa di avere ormai 90 anni e si sta preparando a quello che per lui sarà l’incontro con Gesù”. E la paura della morte? “C’è sempre – confida –, ma si accompagna alla serenità data dal fatto che si ricongiungerà ai suoi cari. L’affetto per la mamma, il padre e la sorella ritorna spesso nei suoi discorsi”. Al monastero Mater ecclesiae, oltre a monsignor Ganswein, il Papa emerito può contare sull’aiuto delle quattro Memores Domini che lo accudiscono da quando era in carica.

LA GIORNATA TIPO – “Ogni mattina – continua Guerriero – risponde alle lettere dei fedeli che continuano a scrivergli numerosi. La preghiera è una costante nella sua giornata: prepara personalmente la liturgia”. Non manca neanche un po’ di leggerezza. «Ama guardare i film di Don Camillo e Peppone ». E i gatti, altra sua nota passione? “Ultimamente non ne ho più visti”. A 90 anni ai mici si può anche rinunciare.16387980_1380455902005414_6791965449921056574_n

 

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